Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Bari, cessione società: sarà la volta buona?

Bari, cessione società: sarà la volta buona? TuttoB.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
autore
Renato Chieppa
giovedì 20 ottobre 2011, 19:00Bari
La Meleam Group ha in questi giorni avviato una trattativa con l'As Bari Spa: sul piatto, le quote in possesso della famiglia Matarrese, pronta a lasciare e cedere il club.

Bari, Foggia, Gallipoli, Salernitana, Torino, Siena e, di nuovo, Bari: queste le squadre di calcio trattate dalla Meleam Group, società specializzata nella consulenza aziendale (medicina e sicurezza del lavoro e certificazioni), che, in questi giorni, come ampiamente riportato da qualsiasi organo di stampa, è tornata, dopo il fallimentare tentativo di due anni fa, a trattare con la famiglia Matarrese l'acquisto dell'As Bari Calcio.

Patto di riservatezza firmato e trattativa aperta. Bene così... penserà qualcuno, ed è difficile non essere d'accordo. Ma sarà la volta buona? Chissà. Certo, visti i precedenti, c'è poco da stare tranquilli. Il gruppo Meleam, infatti, secondo quanto dichiarato dallo stesso amministratore delegato Pasquale Bacco, ha provato spesso ad avvicinarsi al Mondo del pallone, con risultati, però, non propriamente positivi. I motivi? A sentire i portavoce della società con sede a Bitonto, (che, ricordiamolo, fa parte di un Gruppo che agisce, si espande e lavora sull'intero territorio Nazionale) le cause del mancato ingresso nel calcio sono riconducibili alla poca, e misteriosa, volontà delle società trattate a cedere alla Meleam, sistematicamente scavalcata e superata, per un motivo o per un altro, da altri imprenditori, altre imprese.

Ora, il consiglio è quello di restare con i piedi per terra, anche perchè, ogni qualvolta si è trattata la cessione del club biancorosso, questo è rimasto sistematicamente nelle mani della famiglia Matarrese, disposta a cedere ma non a regalare la propria impresa. Che vanta oggi passività di bilancio paurose, mai viste prima, e che frenano, inevitabilmente, la trattativa. E' vero anche, però, che chi si avvicina al Bari Calcio è a conoscenza, più o meno, di quelle che sono le crepe finanziarie della società, che unite al costo del titolo sportivo, rendono il sodalizio biancorosso troppo caro per parecchi.

Ce la farà la società dell'amministratore Bacco ha superare lo scoglio economico e ad acquistare il Bari Calcio? Forse si, oppure no. La paura che il tutto possa presto dissolversi come una bolla di sapone è tanta, e tutta giustificabile.

Noi di TuttoBari.com, come sempre fatto in queste occasioni, seguiremo la vicenda da vicino, ma senza strumentalizzazioni. Con questo, non stiamo dicendo che la Meleam, o chi prima di loro, utilizzi il Bari per farsi pubblicità o cose del genere. Sarà il tempo, eventualmente, a dirlo. Visti i precedenti, però, preferiamo osservare l'evolversi della situzione, dedicando le nostre colonne a ciò che riguarda il calcio giocato. Almeno sino a qundo non si avranno elementi più concreti per parlare di un possibile cambio di potere.

Parentesi Amenduni: Tra la Meleam e l'As Bari, nei giorni scorsi, è spuntato il nome di Michele Amenduni, amministratore delegato, nonché vicepresidente, delle “Acciaierie Valbruna” di Vicenza. L'imprenditore di origini baresi, però, ha prontamente smentito un possibile interessamento del gruppo che rappresenta nei confronti del Bari Calcio. E a chi gli ha domandato se l'interessato potesse essere un altro Michele Amenduni, ovvero suo cugino, proprietario della Zinchitalia di Brescia, lui ha risposto: "Mi sentirei di escludere un suo interessamento. Nessuno della nostra famiglia è interessato ad acquistare società calcistiche in generale, il Bari nella fattispecie.”

In definitiva, se davvero qualcuno vuole acquistare, e salvaguardare, il futuro del galletto, lo faccia, in silenzio e in tempi brevi, perchè il tempo, almeno per il Bari Calcio, è denaro, quello vero, quello indispensabile a garantire longevità ad una società che oggi rischia davvero di scomparire.

Fonte TuttoBari.com