Bari, Borghese: "Ho compagni eccezionali"
Prima amichevole contro il Bienno. Buone sensazioni a livello di gruppo nonostante la caratura degli avversari. Un Bari che ha ben interpretato le disposizioni di Torrente anche se dopo solo pochi giorni dall'inizio del ritiro.
Martino Borghese, al centro della difesa, è sembrato un 'anziano' della squadra. Determinato, attento e preciso. "Ho fatto quanto il mister ci chiede in allenamento ogni giorno - dice - rapidità, concentrazione e attenzione all'avversario. Siamo all'inizio di questa stagione, tuttavia, posso dire di aver trovato compagni eccezionali e umili. Ho avuto un'ottima impressione della squadra che si è subito dimostrata aggressiva, compatta, unita. Gol dopo gol non abbiamo lasciato spazio attaccando alto i portatori di palla. E' chiaro che c'è molto lavoro ancora da fare per aumentare l'intesa e ridurre al minimo gli errori. Ma siamo pronti ad impegnarci tutti con molta serietà. Sappiamo che non sarà una stagione facile, allo stesso tempo siamo coscienti di doverci impegnare per questa maglia e per i nostri tifosi".
Borghese, Forestieri e Rivaldo. Tre nomi noti al tecnico Torrente. Con loro il Genoa primavera vinse il Torneo di Viareggio. "Apprezzo molto il modo di fare calcio del mister - continua - non lo dico per circostanza. Sto vedendo che anche i miei compagni ne apprezzano i modi e la filosofia. Piano piano sta cementando questo gruppo creando una base fondamentale per il lavoro. Rivaldo e Forestieri, che dire di loro? E' stato bello ritrovarli. Quell'esperienza giovanile è molto importante, non dobbiamo perdere tempo per conoscerci. Loro, in campo, hanno sempre fatto la differenza. La serie B, tuttavia, è un'altra cosa e ci obbliga a ripartire nuovamente da zero".
Ma Borghese oltre ad essere un difensore roccioso è anche un giocatore con il fiuto del gol. "Non esageriamo. Diciamo che riesco a far valere i miei centimetri sui calci da fermo. L'anno scorso ho segnato sei reti, quattro di testa con Monza, Spezia, Bassano e Lumezzane. Sarei contento di ripetermi".
Un Bari, insomma, che va formandosi tra le montagne della Valcamonica aspettando i prossimi test amichevoli. "Stiamo crescendo giorno dopo giorno. Vedo negli occhi dei ragazzi la fame e la cattiveria per far bene. E' una cosa da non trascurare. Umiltà di mettersi li per lavorare sodo senza problemi.


