Bari, avv. Calcagno:"Il parco dei giocatori ha una stima importante, il Bari è un affare"
L'avvocato Umberto Calcagno, vice presidente Aic (Associazione Italiana Calciatori) si è espresso in un'intervista su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, parlando del momento giuridico e sportivo dell'As Bari, società sportiva in fallimento ed in attesa di una nuova proprietà. Ecco le sue dichiarazioni: "Tutto gira intorno al debito sportivo da quantificare. Chi acquista deve versare la cifra necessaria per la base d'asta, poi i debiti sportivi richiesti. La situazione del Bari è abbastanza chiara, perché è stata monitorata fino a dicembre dalla Federazione: c'è stata una gestione molto meticolosa. Insomma, si saprà subito quanto pagare".
Il dottor Calcagno ha così proseguito: "La strada intrapresa è quella giusta. Ci siamo ritrovati, in altre occasioni, con fallimenti aperti addirittura ad aprile e iscrizione al campionato a giugno. Bisogna sperare, per il bene del Bari, che l'asta non venga deserta".
L'avv. Calcagno conferma che l’acquisto del Bari all'asta sarà un gran affare: "Bari è una delle rare situazioni nelle quali il parco giocatori sembrerebbe avere una stima abbastanza importante. C'è bisogno però di un progetto sportivo su base pluriennale perché credo che chi verrà vorrà puntura esclusivamente sulla salvezza e sul mantenimento della squadra in serie B. L'importanza sociale dell'operazione non può essere ignorata. Si parlerà di cifre importanti e dev'esserci una sinergia globale che non può essere rappresentata solo dallo stadio. Oggi fare calcio non è semplice e Bari rappresenta una grande opportunità. Mi permetterei di dire che è un buon affare: la gestione della società negli ultimi anni è stata molto attenta e le scelte già fatte non condizioneranno quelle future".


