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Bari, al "San Nicola" vincono la noia e le insaziabili critiche di taluni. Eppure Torrente...

Bari, al "San Nicola" vincono la noia e le insaziabili critiche di taluni. Eppure Torrente... TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Marco Fornaro
domenica 25 marzo 2012, 00:14Bari

E' stata una delle partite più noiose della giornata, Bari-Juve Stabia ha offerto davvero pochi spunti di cronaca, ma tanti dati su cui riflettere, specie per quanto concerne la squadra locale, giunta ad uno 0-0 che scaccia ogni probabilità di raggiungere i play-off, su cui realmente bisognava crederci poco, vista l'agguerrita concorrenza, nutrita di calciatori ben più adatti a competere verso la Serie A. Il gruppetto di Torrente è giovane e al contempo inesperto. Braglia predispone bene la sfida del "San Nicola": difesa ben schierata e contropiedi veloci all'indirizzo di un ispirato Zito, che quando può mette in difficoltà un Masi a tratti imbarazzante. Torrente è alle prese con moltissimi assenti: manca la linfa di Crescenzi, l'esperienza di Garofalo, il lavoro sporco di Romizi e la corsa di Forestieri, oltre ai gol di un Caputo che si era preso sulle spalle una squadra in crescita e che sul campo ha macinato più delle proprie potenzialità. Non nascondiamolo. Piuttosto bisognerebbe complimentarsi con il tecnico dei pugliesi, bravo a mantenere saldo un gruppo di giovani ragazzi, che hanno rischiato di subire le pressioni di una piazza comprensibilmente esigente, di sopperire ad infortuni e penalizzazioni di vario tipo, oltre al disgustoso contorno di scommessopoli. Insomma, le premesse non sono certo delle migliori. Eppure, per punti realizzati sul campo, il Bari avrebbe potuto giocarsela a testa alta con Samp, Varese e compagnia bella. Oggi la formazione schierata in campo era forzata e il frutto di un "non gioco" è dovuto verosimilmente ad un livello basso del campionato e alla predisposizione tattica delle vespe, ordinate e operaie in mezzo al campo, oltre alle assenze spesso decisive.

Mancano i tiri? E chi li dovrebbe fare? Lo stesso Torrente ha chiesto un attaccante a giugno, non è arrivato, si è fatto una ragione e ha lavorato (bene) in silenzio. La squalifica perseguita ancora Ciccio Caputo e il suo galletto, costretto all'assenza di Castillo e ad inserire Kutuzov. Per carità, il biellorusso è molto utile alla causa biancorossa, ma non come centravanti, bensì come regista avanzato o rifinitore. Alternative ce ne sono ben poche, se osserviamo il reintegro forzato di Rana. Questi sono i fatti, soprattutto se aggiungiamo che chi dovrebbe prendere l'iniziativa preferisce nascondersi dietro le maglie avversarie come un Bogliacino nuovamente spaesato e che paga l'assenza di Romizi, abile a riuscir a far da bilancia tra l'uruguagio e De Falco, comunque positivo con gli stabiesi. E' da questa gente, esperta, che ci si aspetta il salto di qualità che non arriva. Eppure c'è chi non comprende il gran lavoro che ha seminato Torrente, invitandolo anche a lasciare la panchina. Insaziabilità esagerata, in una situazione del genere bisognerebbe solo star vicino a chi ha voglia di crescere e che c'entra ben poco con i caos precedenti.