Bari, a Gubbio la partita del cuore per Torrente
Sembra passata una vita e invece al momento del calcio d'inizio di Gubbio-Bari saranno passati solo 242 giorni da quell'8 Maggio 2011 quando, con il 3-1 inflitto alla Paganese, il Gubbio di Vincenzo Torrente riuscì ad ottonere una storica promozione in Serie B.
In pochi mesi il tecnico di Cetara è passato dal timone della favola umbra alla guida di un Bari in totale difficoltà sia dal punto di vista societario che da quello sportivo. I galletti si sono, fin qui, resi protagonisti di una stagione con molti bassi e pochi alti e, con 25 punti, si trovano nel limbo di metà classifica. Le difficoltà della società pugliese sembrano influire su una squadra che spesso appare scarica e su una tifoseria che, dopo la magica annata 2009/2010, è tornata a dover ingoiare bocconi amari e sembra sempre più scontenta.
Una mano alla truppa biancorossa potrebbe arrivare da Vitalj Kutuzov, reintegrato dopo l'esilio cui era stato costretto nella prima parte di campionato e che, a patto che riesca a trovare gli giusti stimoli, potrebbe essere un fattore in questa categoria.
Strano il destino di Torrente che, con la panchina traballante, avrà come incontro della verità quello contro un Gubbio che dopo avergli dato tante gioie potrebbe, in caso di vittoria, potrebbe collocarlo definitivamente sulla graticola. Gubbio che, peraltro, in casa ha già fermato le corazzate Torino e Padova e vista la situazione di classifica, non potrà permettersi di provare pietà verso il suo vecchio condottiero.


