Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Paradosso Avellino: i fischi al 'Partenio' sono un oltraggio

Paradosso Avellino: i fischi al 'Partenio' sono un oltraggio TuttoB.com
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
autore
Alberto Neglia
martedì 1 aprile 2014, 10:00Avellino

Un pomeriggio di contraddizioni in quel del 'Partenio-Lombardi', laddove l'Avellino di Rastelli ha raggiunto quota 48 punti, che significa salvezza. L'obiettivo stagionale è in tasca ai campani, che si assicurano la vittoria contro il Cittadella grazie a un gol di Castaldo, che mancava da metà febbraio. Sembra il copione di una storia felice e in effetti lo è; non fosse per l'imperscrutabile ombrosità dei tifosi bianco-verdi. Al termine della partita, infatti, circa 300 tifosi raccolti alla Porta Carraia hanno destinato fischi e insulti alla volta della squadra. Il più contestato, Millesi, probabilmente per qualche gesto polemico nei confronti della curva. Il 'fattaccio' affonda le sue radici sullo scorcio del primo tempo contro il Cittadella: all'uscita dal campo, i giocatori sono stati fischiati dal loro pubblico per una prestazione forse sottotono. Al termine della partita, dal canto loro, gli uomini di Rastelli non hanno condiviso coi tifosi i festeggiamenti per la salvezza centrata.

Questo ha aizzato la folla presente sugli spalti, fomentando lo sdegno dei protestanti. Quello che fa specie, però, non è la permalosità reciproca che ha acceso una sterile polemica: la pace sarà fatta, l'allarme sembra già rientrato. Piuttosto, stupisce l'atteggiamento dei tifosi Avellinesi, sempre clementi e amanti dei loro beniamini, come quando allo Juventus Stadium, era assordante la loro voce, nonostante lo svantaggio. Forse, dietro a quei fischi, si cela un principio di delusione per il recente calo di rendimento della squadra. Forse la piazza, nutrita di speranze e illusioni, ora soffre l'amara realtà: l'Avellino resta in zona play-off, nonostante la consapevolezza di non avere i mezzi per sostenere una eventuale promozione in A. Forse fa male vedersi ridimensionati, d'un tratto. Ma i fischi all'indirizzo di una squadra che ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo, restano un oltraggio che l'Avellino non merita di subire.