La rivincita dei panchinari: Avellino, Togni e Ladrière forze fresche per continuare a sognare
Non solo i tre punti, ma nell'ottimo Avellino che ha battuto il Crotone tra le mure amiche del "Partenio-Lombardi" ci sono due note liete: le ottime prestazioni del brasiliano Togni e del belga Ladrière.
Quest'ultimo è tornato in campo dopo un'assenza di tre mesi, costretto ai box per un infortunio riportato durante la sosta invernale e alla prima da titolare, ha confermato la sua buona prova all'esordio contro il Padova nell'ultima partita del girone d'andata. L'ex- Tubize, con il contratto che scade a giugno ma con opzione di rinnovo ha contribuito non solo ad inventare giocate per Castaldo e Galabinov ma ha "distrutto" il gioco degli uomini di Drago costringendo i pitagorici, penalizzati anche dal campo pesante, a giocare la palla sugli esterni d'attacco Bernardeschi e Bidaoui, che giravano molto lontano dai pali difesi da Seculin. Faccia da "scugnizzo", il belga arrivato in Irpinia da svincolato ieri ha festeggiato i 27 anni e può essere l'elemento in più nella rosa di Rastelli.
E chi se lo aspettava che Togni potesse uscire tra gli applausi dei tifosi, dopo gran parte della stagione passata tra panchina e tribuna con poche presenze in campo, senza convincere minimamente?
In pochi vista la bocciatura secca ricevuta dal brasiliano dopo la sconfitta interna contro il Lanciano del 15 febbraio 2014. E invece l'ex-Pescara, acquisto più "illustre" del mercato estivo ha continuato a lavorare senza lamentarsi e grazie all'assist virtuale fornito dalle dichiarazioni del presidente Taccone, la quale lo voleva in campo, ha convinto prima da subentrato al "Menti" contro la Juve Stabia e poi ha dato ordine al centrocampo irpino contro i rossoblu. In un centrocampo fatto prevalentemente da incontristi (Arini, D'Angelo e Schiavon), il brasiliano può essere sicuramente un elemento valido in questo finale di stagione non solo per far rifiatare qualche elemento ma soprattutto perchè è uno dei pochi centrocampisti dai "piedi buoni" della rosa di Rastelli.
Una nota di merito va data anche all'esperto difensore Maurizio Peccarisi. Arrivato ad Avellino da svincolato, il centrale difensivo non ha convinto più di tanto nella prima parte di stagione anche per la preparazione estiva iniziata tardi rispetto ai compagni. Ma le sue prestazioni stanno via via migliorando in questa ultima parte di campionato, consentendo a Rastelli un tranquillo turnover in difesa per far rifiatare chi ha giocato di più nel corso dell'annata.
Certo, una rondine non fa primavera ma l'Avellino ha risposto presente all'ultima chiamata per la corsa ai primi otto posti della classifica. Tra gli irpini è tornata la gioia e la fame di vittorie che li aveva contraddistinti nella prima parte di stagione e i tifosi continuano a sognare. L'Avellino c'è per la corsa ai play-off.


