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Esperienza e gioventù: Avellino, è la difesa il segreto di Rastelli

Esperienza e gioventù: Avellino, è la difesa il segreto di Rastelli TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Angelo Zarra
mercoledì 2 aprile 2014, 21:00Avellino

"L'attacco fa vendere i biglietti ma le difese fanno vincere le partite" dicevano molto allenatori di football americano. Mai questa frase famosa è stata cosi attuale nel calcio italiano, patria dello 0-0 e del catenaccio. Dalla Juventus che si appresta a vincere il terzo scudetto consecutivo, al Palermo che macina gioco e punti nel campionato cadetto, si basa su una solida difesa attenta e che poche volte concede errori agli avversari.

E' cosi è stato costruito anche l'Avellino di Massimo Rastelli, un solido 3-5-2, modulo che va "di moda" in questo momento in Italia con interpreti adatti che in fase difensiva diventa "a 5" che nulla concede o quasi all'avversario soprattutto nella sua tana, il "Partenio-Lombardi". I soli confermati della difesa che ha fatto le fortune degli irpini in Lega Pro sono Alessandro Fabbro e Armando Izzo. Il primo, trentatrenne, ha girato i campi della serie C tra Martina Franca, Gela, Portogruaro, Vibonese, Barletta e solo due presenze in serie cadetta con la Juve Stabia prima dell'approdo ad Avellino nella scorsa stagione. Autore di due zampate decisive in questa stagione a Latina nella seconda giornata e col Pescara al Partenio. Massimo Rastelli insiste tanto sulla sua esperienza affiancandogli spesso Izzo, giovane di proprietà del Napoli e match-winner contro l'Empoli. Izzo sta compiendo il suo salto di qualità,  risultando uno dei migliori giovani nel suo ruolo. A completare il tradizionale "terzetto" Fabio Pisacane, acquistato a costo zero dopo l'esperienza con la Ternana: il suo è un grande colpo firmato dal diesse De Vito. Altro acquisto a costo zero è stato Peccarisi, chiamato in causa molte volte in questa stagione: non ha mai tradito le aspettative nonostante le sue 36 primavere sulle spalle. Chi, però, ha tradito probabilmente le aspettative è Saulo Decarli, l'under21 svizzero è arrivato in prestito dal Livorno protagonista della scalata della scorsa stagione della squadra toscana. Ma al suo esordio a Novara ha subito rimediato un cartellino rosso e nelle altre prove poche volte ha convinto. Avrà tempo per far ricredere gli scettici, sperano, i sostenitori irpini

Ma mettiamoci altri due giovani di qualità: il "treno" Zappacosta e il tuttofare Bittante, uno che può ricoprire fascia sinistra, fascia destra e fare anche il centrale. "Esplosi" in questa stagione attirando le attenzioni di diversi club di serie A. E fra i pali? Anche lì, l'età media è bassissima. Rastelli può permettersi di alternare Seculin che ha sulle spalle tanta esperienza in serie B e Terracciano che ad inizio stagione si è preso la titolarità ai danni dell'estremo difensore in prestito dal Chievo Verona ma commettendo successivamente qualche errore anche per qualche infortunio di troppo. Una difesa bunker, protetta anche da un centrocampo pieno di incontristi: Arini, D'Angelo e Schiavon.

Queste condizioni hanno dato all'Avellino la palma di quinta difesa meno battuta di tutto il campionato, insieme al Siena e dietro solo al Palermo, Empoli, Latina e Cesena. Difesa che diventa bunker al Partenio, con le 15 reti subite in 16 partite dove le uniche imbarcate sono arrivare con il Lanciano (1-3 con Avellino in emergenza) e 0-2 con il Palermo all'andata. Non solo a Castaldo e Galabinov, il Partenio si affida anche alla difesa per tornare al palcoscenico che più merita.