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Corsa play-off: Avellino, tanta esperienza in attacco per continuare a sognare

Corsa play-off: Avellino, tanta esperienza in attacco per continuare a sognare TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Angelo Zarra
giovedì 10 aprile 2014, 22:00Avellino

Ogni squadra si affida a difese solide e impenetrabili per cercare di eguagliare i propri obiettivi, ma la strada si fa dura se non c’è un attaccante in grado di fare quel “gol in più dell’avversario” come dice Zeman, per centrare la vittoria.

Massimo Rastelli ad Avellino, può contare su cinque attaccanti tutti diversi tra loro per cercare, ogni volta, il mix giusto per scardinare le difese avversarie. In questo momento l’attacco non sta esprimendo tutto il suo potenziale, visto che nelle ultime 8 giornate il reparto avanzato è andato a segno solo 2 volte sulle 5 reti segnate.

L’ultimo attaccante in ordine di tempo ad trovare la rete Gigi Castaldo, uomo simbolo di questo Avellino. L’attaccante napoletano ha messo ha segno fin’ora 7 reti in campionato e 2 marcature in Coppa Italia. Dopo aver girovagato i campi di serie C in Campania, tra Benevento e Juve Stabia, Castaldo è approdato all’Avellino nella scorsa stagione dopo aver lasciato la Nocerina centrando la promozione con gli irpini nella scorsa stagione. Uomo assist più che cannoniere in assoluto, Castaldo in questa stagione è stato affiancato da Andrey Galabinov. Il bulgaro, unico calciatore in una famiglia di pallavolisti, è sbarcato ad Avellino in prestito dal Livorno sotto richiesta del presidente Taccone in persona, che lo ha visto lo scorso anno a Gubbio fino ad innamorarsene, calcisticamente, definitivamente. Galabinov è il cannoniere della compagine irpina con le 10 reti nelle 30 presenze. E’ a secco di gol da ben due mesi, la sua ultima marcatura risale all’8 febbraio 2014 contro la Ternana al “Liberati”. Ha punito spesse volte su punizione, come l’arcobaleno che ha disegnato contro il Modena prima di Natale.

Sia da trequartista che da seconda punta, Camillo Ciano ha illuminato il “Partenio” con le sue giocate. Il pendolino napoletano, che ha già esperienza in serie B con il Crotone,  dopo una prima parte di stagione passata al Padova, è sbarcato in Irpinia in prestito dal Napoli ed ha collezionato già svariate presenze e ben 2 reti, di cui una all’esordio contro il Latina all’ultimo respiro e la punizione di Varese. E’ l’uomo perfetto per Massimo Rastelli, che cercava un giocatore in grado di saltare l’avversario, bravo sui calci piazzati e in grado di ispirare le sue due prime punte.

Non stanno avendo tanto spazio in campo, ma nello spogliatoio irpino sono importanti sia Biancolino che Soncin. Inutile parlare del “Pitone”, giocatore storico biancoverde simbolo dei continui saliscendi tra serie B e serie C dell’Avellino all’inizio degli anni 2000 e che è tornato, dopo aver vestito casacche prestigiose come quelle del Messina, dell’Ancona e del Venezia su tutte, ad Avellino dopo l’esperienza alla Salernitana in tempo per la cavalcata in Lega Pro dell'Avellino verso la serie cadetta. Nessuna reti e poche presenze per Biancolino, che ormai ha 37 primavere sulle spalle ma ogni volta che viene chiamato in causa cerca di dare il massimo per il bene dell’Avellino. Ha un anno in meno Andrea Soncin, acquistato verso la fine del calcio mercato estivo per  dare quel tocco di esperienza giusto all’attacco biancoverde. Una carriera spesa in serie B per l’attaccante lombardo, con due apparizioni nella massima serie con Atalanta ed Ascoli. Soprannominato “Il Cobra”, l’attaccante lombardo è sceso poche volte, molte da subentrato, in campo trovando il gol in una sola occasione, nella vittoria interna contro il Carpi per 4-1.

Se contasse l’esperienza per vincere i campionati, l’Avellino sarebbe delle pretendenti al titolo finale. Ma ci sono tutte le premesse, per il tecnico Rastelli, per continuare il sogno della massima serie.