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Avellino, Zappacosta: "Accetto le critiche perché servono a farmi crescere. Ora pensiamo allo Spezia, dobbiamo batterlo"

Avellino, Zappacosta: "Accetto le critiche perché servono a farmi crescere. Ora pensiamo allo Spezia, dobbiamo batterlo" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Elisa Donatini
martedì 6 maggio 2014, 11:20Avellino

Il difensore dell’Avellino, Davide Zappacosta, ha parlato della partita contro il Cesena e di molto altro alla trasmissione "Contatto Sport" in onda ieri sera su “Primativvú”. Ecco le sue parole: "Siamo usciti con l'amaro in bocca. È stata una partita che non meritavamo di perdere. Nel primo tempo abbiamo giocato bene ad alti ritmi con tante occasioni create. Purtroppo anche un paio di episodi ci hanno condannato, ma l'Avellino non ha demeritato". Riguardo al pugno di Coppola al volto di Pisacane, il biancoverde ha risposto: "Io dal campo ho visto subito i due pugni rifilati a Pisacane, non capisco come non si possa non vedere. La palla era anche in movimento e quindi sarebbe stato rigore ed espulsione. Peccato, ma ci proveremo alla prossima".  Sulle prossime partite ecco cos’ha detto il giocatore irpino: "Abbiamo tutte partite importanti. Adesso pensiamo allo Spezia. Dobbiamo cercare di batterli anche per superarli in classifica e rilanciare le nostre ambizioni playoff. Però, come sempre, dobbiamo pensare partita dopo partita". Sul ricordo del 5 Maggio 2013 Zappacosta ha risposto così: "Ho ancora i brividi. Ad un anno di distanza le emozioni si fanno ancora sentire. Sono orgoglioso di aver fatto parte di una pagina storica di una società importante come l'Avellino". Riguardo al modulo il difensore ha commentato così: "È indifferente giocare o a 5 o 4. I moduli sono relativi e per noi calciatori non ci sono problemi”. Sui problemi a metà stagione ha detto: “Purtroppo dopo l'infortunio non è stato facile rimanere su quei standard di inizio stagione, ma non cerco assolutamente alibi. In allenamento sto lavorando anche di più per ritrovare la forma migliore. Anche le critiche servono per farmi crescere e le accetto tranquillamente sperando di smentirle". Zappacosta ha poi proseguito parlando ai tifosi: "Mi unisco a Franco Iannuzzi nell'augurio di vedere sabato lo stadio pieno. La Curva Sud non ci ha mai lasciato soli". Riguardo al futuro e alle voci di mercato, il difensore si è così espresso: "Sinceramente, non so ancora nulla. Penso solo a finire alla grande il campionato e poi si vedrà. Se dovessi andar via, spero di vedere l'Avellino in A e quindi nella categoria che gli appartiene, però ripeto adesso ancora non posso dire nulla sul futuro. Penso soltanto all'Avellino". Sul gol di Camporese ha detto: "Abbiamo subìto gol alla prima vera disattenzione, peccato. Per un portiere non è facile prendere un cross che arriva così forte". Zappacosta ha confidato quale sia stato per lui la rete più bella: "Quello con il Novara alla prima in B. In generale quello di Zigoni a Catanzaro". Ritornando sulla partita di sabato a Cesena, il giocatore classe ’92 ha continuato: "Ci può stare che dopo un bel primo tempo, nel secondo cali. Inoltre, il Cesena ha giocatori importanti e se prendono coraggio possono metterti in difficoltà". Infine il giovane difensore dei lupi ha parlato del suo idolo: "Nedved è stato il mio vero idolo anche per la grande umiltà. Mi ispiro un po' a Maicon, ma i terzini della Nazionale Abate e De Sciglio mi piacciono molto".