Avellino, un 2014 nero: così i playoff si complicano
Dell'Avellino schiacciasassi del girone d'andata è rimasto poco o nulla. La squadra di Rastelli, dopo una prima parte di stagione chiusa al terzo posto a qualche punto dalle battistrade Palermo ed Empoli, nel 2014 fa subito un calo soprattutto fisico portandola, per la prima volta in stagione, fuori dai sei posti che a fine stagione significherebbero play-off.
Nel girone di ritorno, gli irpini hanno raccolto solo 11 punti frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Anche l'attacco è poco prolifico, sono solo 9 le reti messe a segno nel 2014 mentre sono 16 quelle subite da Seculin e Terracciano, che hanno condiviso le presenze tra i pali irpini in questo inizio di nuovo anno. Non solo fisicamente, ma la squadra appare appagata anche psicologicamente soprattutto dopo aver raggiunto anticipatamente la salvezza, obiettivo stagionale. Questo momento di difficoltà coincide con il calo fisico dei suoi uomini migliore: il giovane Davide Zappacosta che stenta a ritrovare la condizione dopo l'infortunio riportato in Nazionale Under 21 il 12 febbraio, che lo ha tenuto fermo un mese e l'attaccante Galabinov, scarico fisicamente dall'esordio con la Bulgaria di metà febbraio. Gli innesti durante il mercato di riparazione del fantasista Ciano che è andato a segno già 2 volte nelle sue prime partite in Irpinia e il difensore svizzero Decarli che stenta a calarsi nella realtà biancoverde. L'unico errore del direttore sportivo Enzo De Vito probabilmente è stato, probabilmente, non portare in Campania un esterno sinistro come Zito che avrebbe potuto far fare un salto di qualità alla squadra e non continuare a puntare sull'esperienza di Millesi o su un discontinuo Bittante.
La partita di sabato contro il Brescia è l'esempio del momento dell'Avellino. Una squadra partita troppo carica che si è bruciata nel primo tempo con il palo colpito da Castaldo, crollata fisicamente nella ripresa come un pugile alle corde e le rondinelle dopo aver sfumato più volte il colpo del ko, lo ha trovato nel finale con Corvia. Serve un bagno di umiltà, a partire dalla società passando per staff e squadra per tornare a camminare verso l'obiettivo comune.
Ma le chiacchiere stanno a zero. Non tutto è compromesso e la risalita può ripartire già nel derby contro la Juve Stabia al "Menti" di giovedì. L'impegno sarà duro, le vespe non hanno da chiedere nulla al campionato ma vogliono regalare ai tifosi una vittoria che sarebbe una piccola soddisfazione ai tifosi in una stagione buia. I tifosi ci credono e Rastelli anche, ora tocca alla squadra.


