Avellino, Martinelli: "Ritiro intenso, qui per diventare un portiere vero"
Il portiere dell'Avellino Tommaso Martinelli è intervenuto ai microfoni di Prima Tivvù all'interno del format Notte Ritiro per fare il punto sulla preparazione estiva dei biancoverdi e raccontare le sue prime sensazioni in maglia irpina.
Il giovane estremo difensore ha analizzato il lavoro svolto con i compagni e i preparatori: "Il ritiro sta andando molto bene, stiamo lavorando forte ma è un lavoro che fa bene perché te lo ritrovi per la stagione. È un gruppo meraviglioso e molto unito, anche tra noi portieri mi sto trovando molto bene. Ho avuto la fortuna di ritrovare mister Benassi, che avevo già avuto alla Fiorentina".
"Iannarilli mi dà tanto: a 36 anni va sempre forte, mi dà consigli ed è un compagno bravissimo. Anche con Sassi mi trovo bene. Con De Gea ho un bellissimo rapporto, ci scriviamo spesso e l'altro giorno mi ha chiesto come stesse andando: mi ha colpito la sua umiltà. Anche Parisi mi ha chiesto come procede e mi ha parlato dei tifosi".
Martinelli si è poi soffermato sul percorso professionale e sulle indicazioni tattiche del mister: "Penso sia l'anno delle conferme, per diventare un portiere vero dopo i mesi alla Sampdoria. Credo che Avellino sia la piazza giusta per crescere. Sono un ragazzo che si fa trascinare dal pubblico e dall'entusiasmo: vengo da Firenze e Genova, piazze calde, ma anche i tifosi dell'Avellino mi avevano già impressionato in Samp-Avellino, quando hanno riempito il settore. Ho scelto il numero 50 perché è quello della mia prima convocazione in Serie A".
"Vedere Nesta dal vivo la prima volta è stato emozionante. Mi sto trovando davvero bene con lui: è molto pignolo e pretende molto, ma propone un calcio propositivo. Vuole giocare a pallone, tenere il possesso e attirare l'avversario. Il mio punto forte è tra i pali, mentre devo migliorare nelle uscite e in altri aspetti. Iniziare le prime due partite in casa al Partenio ci darà una grande forza".


