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Avellino: Arini premiato per la sua centesima presenza con la maglia irpina

Avellino: Arini premiato per la sua centesima presenza con la maglia irpina TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Christian Pravatà
mercoledì 23 settembre 2015, 09:30Avellino

A volerlo ad Avellino fu in primis il ds biancoverde Enzo De Vito, a lui legato dai tempi di Aversa. Un'intuizione fortunata alimentata anche da 18 mesi vissuti in prima linea ad Andria, dove era divenuto il capitano ed uno dei perni principali della squadra federiciana. Ieri sera, contro il Novara, Mariano Arini ha disputato la centesima gara con i Lupi a coronamento di un matrimonio felice e, si spera, duraturo. Con gli irpini, il centrocampista napoletano ha esordito il 13 gennaio del 2013, nella stagione della promozione in B. Avversaria la Carrarese al Partenio-Lombardi, tre giorni dopo la sua firma sul contratto col club biancoverde. Solo mezz'ora per lui nella partita vinta di misura sui toscani, dopo essere subentrato ad Angiulli. Poi una serie di spezzoni di gara nelle apparizioni successive fino al match casalingo col Frosinone il 17 febbraio, in occasione del quale disputò finalmente gli interi 90 minuti. Cento partite, dunque, con nove gol all'attivo per l'eclettico giocatore partenopeo che in mediana ha dimostrato di saper interpretare un po' tutti i ruoli. Centrale in un centrocampo a due, interno o, più spesso, metodista, Arini non ha mai tradito speranze ed attese. Rastelli lo impiegò per la prima volta come play davanti alla difesa nella trasferta di metà marzo a Sorrento (finita 4-1 per i Lupi). Un ruolo che, da quel momento, il giocatore non avrebbe più abbandonato visto anche il conforto di una prestazione sontuosa. Col Novara, Arini ha agito da interno destro, evidenziando smalto, aggressività e buona tenuta atletica fino alla fine. Con Luigi Castaldo ed Angelo D'Angelo, il capitano dei Lupi è oggi l'unico superstite di quell'Avellino che si affrancava dalle secche della Lega Pro.

Anche per questo il presidente Walter Taccone ha voluto omaggiarlo con una targa ricordo in sala stampa prima dell'ingresso dei due tecnici, Tesser e Baroni. "Abbiamo ritrovato un grande giocatore che sono certo farà un ottimo campionato - ha affermato il patron biancoverde -. Lui è un ragazzo eccezionale che ha vissuto un momento difficile, e noi gli siamo stati sempre vicini. Sono felice di premiarlo perché è un esempio di forza per tutti". Parole dolci che hanno anticipato l'analisi del match del centrocampista irpino. "Ci è mancato solo il gol - l'esordio di Arini -. Abbiamo messo in campo una gran bella prestazione sotto l'aspetto tecnico, tattico e dell'intensità. Il Novara del primo tempo non ha superato quasi mai il centrocampo. Noi però dobbiamo migliorare nella finalizzazione perché non vincere partite così lascia l'amaro in bocca. Il calo nel finale? E' fisiologico quando fai 70 minuti spendendo tante energie. Dispiace perché avremmo meritato di vincere per le occasioni create e per la mole di gioco mostrata. Ma il calcio è così, magari col Modena ci è capitato di vincere una partita che non avremmo meritato. Io fisicamente mi sento bene e poi, quando la squadra fa una buona prestazione, anche i singoli possono esaltarsi".

Fonte Tuttomercatoweb.com