Avellino, Aiello: “Russo è un patrimonio del club. A gennaio quasi zero operazioni”
Angelo Zarra
Il successo per 4-1 contro la Sampdoria ha riportato entusiasmo in casa Avellino, ma il direttore sportivo Mario Aiello predica equilibrio. Intervenuto ai microfoni di PrimaTivvù, il dirigente biancoverde ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi anche sui singoli e sulle prossime strategie di mercato. “Siamo contenti della prestazione e della vittoria. Abbiamo riscattato la sconfitta di Ascoli”, ha spiegato Aiello, sottolineando soprattutto la volontà della squadra di continuare a giocare anche una volta passata in vantaggio. “Nesta ci chiede di gestire meglio il possesso senza chiuderci e speculare sul risultato. Dobbiamo continuare così”.
Tra le note più positive c’è Walid Cheddira, tornato al gol: “Gli mancava il ritmo partita, ha una struttura fisica importante e aveva bisogno di tempo. Ora è sulla buona strada”.Parole ancora più forti per Raffaele Russo: “È un patrimonio del club, siamo contenti della sua esplosione. Il suo valore di mercato è sicuramente importante”. Secondo Aiello, il salto di qualità dell’attaccante è arrivato soprattutto dal punto di vista tattico.
Il ds ha rivelato anche alcuni retroscena su Martin Palumbo, seguito durante l’estate da club italiani ed esteri: “Si erano informati dalla Serie A e dall’estero, ma nessuno ha approfondito. Era incedibile, a meno di offerte importanti”. Sul mercato di gennaio, invece, l’orientamento sembra già chiaro: “Saremo sempre sul pezzo, ma credo che ci sarà pochissimo lavoro da fare, quasi zero”. Da valutare soltanto la posizione di Daniel Fila, che verrà discussa a dicembre insieme al Venezia.
Aiello ha infine difeso Brando Moruzzi, criticato dopo la gara contro l’Arezzo e poi capace di rispondere sul campo, e ha presentato la prossima trasferta di Cesena. “Sarà una partita equilibrata. Dobbiamo fare uno step anche fuori casa, giocare con personalità e determinazione, senza ripetere gli errori di Ascoli. Dobbiamo stare alti e tenere il più possibile il pallone”.


