Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

La Camminata porta una beneficenza record

La Camminata porta una beneficenza record TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
giovedì 3 giugno 2010, 11:53Atalanta
La carica dei novemila partecipanti ha fruttato 41 mila euro che saranno devoluti alla Casa di riposo di via Gleno

Come prima, più di prima. Non c'è serie B che tenga: la Camminata Nerazzurra funziona e si dimostra evento in grado di calamitare masse extralarge anche nell'anno delle grandi complicazioni. La retrocessione appena trangugiata, il rinvio, la cancellazione dell'abbinamento con l'ultima giornata di campionato: situazioni che avrebbero potuto sminuire lo charme di qualsiasi tipo di evento, ma evidentemente non della Camminata. Se possibile, il serpentone nerazzurro presentatosi ieri mattina alla partenza sembrava ancora più lungo di quello delle edizioni precedenti e poco importa se i numeri non lo confermano in pieno: Marino Lazzarini spiega l'impressione come una presenza effettiva probabilmente non inferiore al 2009 (non sempre l'acquisto della maglia coincide realmente con una persona che si presenta alla marcia), ma comunque sia oltre novemila magliette vendute nell'anno della discesa nella serie cadetta sono considerabili alla stregua di un record.

Record che è invece a tutti gli effetti rintracciabile nella cifra raccolta, che sarà devoluta in beneficenza: se, nonostante la diminuzione delle iscrizioni (l'anno scorso si superò la soglia delle diecimila), è stato staccato un ambizioso assegno da 41 mila euro (qualche centinaia di euro in più del 2009) lo si deve anche alle tante offerte extra, tra le quali spiccano i cinquemila euro donati da Floccari e Coppola. Questo dato, in fondo, è quello che conta di più, visto che tutto il ricavato, come da copione, è destinato alla Casa di riposo per anziani di via Gleno: il computo totale delle quattro edizioni, così, sale a 37 mila presenze per più di 155 mila euro.

Il manifesto della quarta edizione della Camminata Nerazzurra, per il resto, è da rintracciare in una qualsiasi delle istantanee che si sarebbero potute scattare nell'intera giornata di ieri, dal momento della partenza della marcia in poi. Migliaia di piccole macchie nerazzurre che si ritrovano al traguardo, ognuno col proprio passo, ognuno reduce dal proprio percorso: giovani e meno giovani, papà con il bambino a tracolla e intere famiglie, gruppi di amici e di tifosi (a proposito, premiato il club Amici di Palosco come il più numeroso). Non conta chi arriva primo, né quando si arriva, perché la festa è per tutti e, dunque, ci si può ritrovare a passare il resto della giornata in compagnia nel cuore di Bergamo, tra un panino con la salamella nel ristorante allestito dall'Associazione Paolo Belli (altra nota benefica) e uno con la Nutella nel classico merendone delle 16, dedicato ai bambini e non solo. Tra una dimostrazione sportiva e una canina, la giornata volge al termine senza quasi accorgersene. «I numeri di quest'anno non sfigurano di fronte a quelli delle passate edizioni – riflette il presidente del Club Amici dell'Atalanta Marino Lazzarini – e addirittura abbiamo raccolto una somma record da girare in beneficenza. La retrocessione ci aveva dato qualche preoccupazione, ma Bergamo ha risposto come speravo e anche quest'anno è andato tutto nel migliore dei modi. Al di là delle presenze, ciò che mi conforta maggiormente è il ritrovamento della dimensione familiare applicata al tifo: sarebbe bello che gli stadi tornassero a riempirsi in questo modo come qualche tempo fa». Le parole di Lazzarini si perdono nell'aria quando ormai si è quasi fatta sera e la carovana sta per chiudere i battenti: delle migliaia di persone che animavano piazza Vittorio Veneto ne è ormai rimasta giusto qualche decina. Anche per quest'anno è finita, ma la Camminata ce l'ha fatta anche questa volta: nella mente di tutti c'è il solito, interminabile, serpentone nerazzurro e non importa se è leggermente più corto dell'anno scorso. Il serpentone assai più metaforico della solidarietà, nel frattempo, ha superato sé stesso ed è questo ciò che conta.

Fonte M. Spini per L'Eco di Bergamo

Altre notizie Atalanta