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L'Atalanta vince il derby: l'Albinoleffe superato 3-1

L'Atalanta vince il derby: l'Albinoleffe superato 3-1 TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
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Redazione TuttoB
sabato 11 dicembre 2010, 17:17Atalanta

Più che un derby Atalanta-Albinoleffe è un crogiolo di sentimenti e vite parallele, difficile trovare giocatori che non abbiano un background comune o una storia da condividere con gli avversari. E forse è giusto che l’uomo derby sia colui che meglio rappresenta l’asse privo di tensione tra le due società: Ruopolo prima innesca l’Albino con un errore, poi lo anestetizza con una doppietta in 12 minuti nella ripresa.

Privo dello squalificato Momentè, nel suo 3-4-2-1 Mondonico scongela Bombardini - fuori da un mese e mezzo per infortunio – che non rientrava neanche nella lista dei convocati. La strategia della vigilia prevede anche un inedito ritiro prima di una gara interna. Anche Colantuono non lesina sorprese e lascia Tiribocchi in panchina per confermare il tandem Ceravolo-Ruopolo, in gol contro il Portogruaro.

L’aggressione sistematica dettata dal tecnico romano produce subito uno scenario pericoloso: dal lato corto sinistro dell’area piccola prova subito il gol dell’ex Ruopolo ma Tomasig è attento e manda in angolo. (4’)

Al 12’ i due trequartisti dell’Albinoleffe seminano il panico in contropiede: Bombardini va via a Capelli sulla linea di fondo, mette in mezzo per Foglio che impatta male il pallone.

Al 20’ viene annullato un gol a Barreto, per la trattenuta fallosa ai danni di Previtali. Il dardo del Paraguaiano è clamoroso ma Nasca aveva già fischiato il fallo in precedenza. (20’, 27’55 stretto Colantuono)

L’Atalanta ha la cloche della partita ma è terribilmente prevedibile e allora l’Albinoleffe scocca un freccia nel cuore della Dea: Ruopolo mura un conclusione da lontano, la palla s’impenna prendendo un giro velenoso. E’ lo stesso numero 26 a lasciar rimbalzare in maniera inopinata il pallone, Sala ringrazia e con un sinistro potente castiga Consigli. Primo gol stagionale per il 36enne che ha vestito per 3 stagioni la maglia dell’Atalanta.

Subitanea la reazione della squadra nerazzurra, brava a conservare la lucidità: Peluso per Carmona, grande parata di Tomasig.

Il pareggio dei padroni di casa sboccia comunque prima dell’intervallo: Cristian Zenoni strattona Padoin con la mano destra, un errore che un giocatore della sua esperienza non può permettersi. Ceravolo va da dischetto e spiazzando Tomasig si regala la seconda rete in campionato dopo quella segnata domenica al Portogruaro.

Il primo tempo va in archivio con un’insospettabile scia di nervosismo (44’50) ma prima del duplice fischio di Nasca c’è spazio per un occasione di Foglio che scippa Bellini e poi con il sinistro impegna Consigli.

66 secondi della ripresa e l’Atalanta ipotizza un inizio impetuoso: Ceravolo sfrutta la respinta imprecisa di Piccinni, si sposta il pallone dal destro al sinistro ma la poesia nell’idea dell’ex attaccante della Reggina.

Altra chance di ribaltamento al 48’ quando Capelli disegna dalla destra per Ruopolo: Garlini dorme e lascia libertà al suo ex compagno che però spedisce fuori di testa.

Entra Grossi per Bombardini, autore di una grande partita (11’) e l’Albinoleffe 4 minuti dopo, al primo blitz fuori dal guscio dell’area di rigore, ci prova con lo specialista dei tiri da fuori, Previtali, che con la botta in corsa invita Consigli ad evitare che il pallone si incastoni sotto la traversa.

Spazio anche per il grande escluso Tiribocchi al posto di Ceravolo. Il Tir non fa in tempo ad assaporare l’erba che disegna una ruga sul volto di Mondonico con una staffilata imprecisa di destro (18’ poi Mondo stretto)

Il gruppo di Mondonico è spigoloso come il suo allenatore e allora l’Atalanta ci prova per via aerea: sugli sviluppi di un angolo, (20) Capelli svetta in area e Tomasig neutralizza in maniera poco ortodossa anche perché coperto da Padoin.

La partita è vibrante ma l’impressione è che solo un errore possa cambiare il senso della partitura: l’eroe in negativo per i seriani è Garlini che – forse disorientato dal mancato colpo di testa di Sala - sbaglia l’intervento nel cuore dell’area e invita Ruopolo alla redenzione dopo l’amnesia del primo tempo. L’attaccante che nelle ultime 4 stagioni aveva firmato 41 reti con la maglia dell’Albino timbra il gol del 2-1.

E’ la sua partita non c’è niente da fare: è ancora Ruopolo ad ufficializzare il trionfo nel derby autografando la doppietta ad 8 dalla fine. Il bomber nato ad Aversa sposta con il fisico Bergamelli e - a tu per tu - con Tomasig non può sbagliare. L’arbitro Nasca decide di non penalizzare Ruopolo che timbra il quinto gol in campionato, il terzo nelle ultime 2 partite.

E’ un successo che va ben oltre la semplice supremazia locale, un attestato di solidità che può normalizzare la natura ondivaga dell’Atalanta.

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