Il punto di Casalino sull'Atalanta
Atalanta, il gap si è accorciato con il Siena di Conte. Questa è già una constatazione importante, se poi aggiungiamo il successo ottenuto contro una diretta rivale, qual è il Toro, allora la seconda vittoria consecutiva proietta e rilancia nuovamente la Dea nelle posizioni di vertice cui la compete.
La cornice di pubblico al Comunale ha fatto rivivere emozioni di Serie A, spettacolare per tantissimi versi. Contro il Torino di Lerda lo stadio ha rappresentato il dodicesimo uomo in campo che è sceso letteralmente in campo sul gol di Simone Tiribocchi al 92'. Il primo assaggio lo aveva dato, in termini di decibel, sulla rete messa a segno da Padoin in avvio di gara, poi nel finale il gol pesantissimo e firmata dall'interprete più letale del gruppo atalantino. Eppure il Tir non è ancora al top, ma quando bisogna "buttarla dentro" lui non induce e sa far male.
A centrocampo, con il modulo a tre, l'Atalanta regala lampi di genio, spettacolarità e tanta grazia. Già, la stessa visibile nei piedi di Carlos Carmona, un vero motorino in mezzo al campo in grado di dettare i tempi e permettere ad Edgar Barreto di darsi alla fantasia. Diciamo che le sue giocate son quelle da Mondiale, quello che l'ex reggino ha disputato quest'estate collezionando tre presenze con il riconoscimento della Fifa come uno dei migliori giocatori durante le prime due. Carmona, l'ultimo arrivato e il perno insostituibile dell'Atalanta di Colantuono. Classe '87, capitano della nazionale cilena under 20 terza al mondiale di categoria in Canada nel 2007 e seconda al Torneo di Tolone 2008, la massima serie la rivuole prendere a tutti i costi a suon di giocate e quelle viste contro il Torino fan ben sperare.
Davanti a Carmona e Barreto spicca la classe di un 37enne che tanto fa la differenza in campo. Si chiama Cristiano Doni e la motivazione che ancora mette a disposizione dei compagni è d'ammirare. E' stato lui la chiave di volta di un'Atalanta mai doma, anche in una ripresa che tanto faceva presagire ad un pareggio che sarebbe risultato anche giusto per quello visto in campo. Eppure la differenza la fanno i migliori interpreti, da Doni al Tir. Ecco alcuni dei tasselli che fanno di questa squadra un team fortemente competitivo.
In chiave mercato ecco le manovre di "Lele" Zamagna. Il ds atalantino sta lavorando tantissimo sulla Primavera e i prossimi baby gioiellini in ottica futura. Si guarda con particolare attenzione il mercato scandinavo, dalla Svezia potrebbe arrivare l'erede di Glenn Peter Stromberg? Non è fantacalcio, perchè il dirigente orobico, attraverso l'eccezionale lavoro con Beppe Corti, sta visionando particolarmente il calcio svedese attraverso filmati e, soprattutto, viaggi scandinavi.
Una Dea a 360° che è pronta a privarsi, temporaneamente, di Matteo Gentili, il candidato numero uno per la difesa centrale del futuro. Il Viareggio ha bussato per averlo, ma sarà da valutare come sarà possibile effettuare il suo trasferimento considerando che il giocatore è seguitissimo in cadetteria. Oltre al Varese, altri club sono pronti a prelevarlo in prestito. Lo stesso discorso vale per Nicola Madonna, oltre al Vicenza c'è vivo l'interesse del Novara.
Nicola Amoruso partirà, ma al momento risulta ancora difficile collocare il giocatore in un club di A, se la punta si decurterà l'ingaggio pronte vantaggiose offerte da B importanti.


