Atalanta, sognando SuperPippo...
A tre mesi dal mercato, si può anche sognare. E il nostro pensiero stupendo si chiama Pippo Inzaghi. Con Tiribocchi verso altri lidi, e con Marilungo che sembra troppo acerbo per portarsi sulle spalle l’intero peso di un attacco di serie A, l’idea affascinante è quella che porta al centravanti del Milan. Impossibile? Forse, ma una possibilità c’è. L’attaccante, 38 anni il prossimo 9 agosto, è reduce da un infortunio gravissimo. Il 10 novembre, durante Milan-Palermo, ha subito la lesione del legamento crociato e la rottura del menisco del ginocchio destro. A Bergamo, dove ha tantissimi amici, potrebbe trovare l’ambiente ideale per ripartire con calma, giocando con continuità in una squadra perennemente al suo servizio.
A Milano il campo lo vedrebbe, invece, col binocolo. La formazione di mister Allegri è fortissima soprattutto in attacco, l’unico reparto rossonero dove regna l’abbondanza. Pato, Ibra, Cassano, Robinho, Boateng, forse Balotelli: Pippo sarebbe la settima punta in rosa, finirebbe per marcire in panchina.
Anche per questo motivo radio mercato, negli ultimi giorni, ha accostato il nome del campione del mondo alla Sampdoria, che in fatto di punte, è messa più o meno come la nostra Dea. Punta molto su un giovane di belle speranze, Pozzi, che deve però imparare ad essere spietato sottoporta. Il paragone con Marilungo è presto fatto. Immaginatevi la crescita esponenziale dell’ex sampdoriano se si potesse allenare con una vecchia volpe come Inzaghi. Il giovane di Montegranaro ha tutto per diventare grande: fisico, potenza e tecnica. Pecca in freddezza, la caratteristica principale di super Pippo.
C’è il problema ingaggio, ma Inzaghi sarebbe una straordinaria operazione di marketing per la società di Percassi. Perché il rossonero è amatissimo a Bergamo. A riprova i suoi frequenti avvistamenti nella trattoria da Giuliana, da sempre il suo ristorante preferito. E poi, Pippo, nella nostra città è diventato il più forte centravanti italiano. Nel 1996-1997 è stato l’unico atalantino a vincere la classifica capocannonieri in serie A, andando a bersaglio 24 volte e regalando alla tifoseria bergamasca momenti indimenticabili.
E poi c’è Doni che ha promesso un altro anno da protagonista. Immaginatevi l’entusiasmo con un attacco formato da due miti del calcio: Cristiano e Pippo, la fantasia e la determinazione, un mix da far impallidire qualsiasi difesa avversaria. Vista l’età, serviranno rincalzi per farli rifiatare. Ardemagni, Marilungo, Ruopolo: loro tre con un Inzaghi in formato chioccia, a consigliarli ogni pomeriggio a Zingonia, potrebbero esplodere, fare il salto e diventare bomber di razza.


