Atalanta, quando la punta?
Atalanta, ormai ci siamo. L'Atalanta mercoledì presenterà ufficialmente alla stampa e alla città il nuovo allenatore Stefano Colantuono. C'è grande attesa attorno ad una stagione che il tifoso nerazzurro si aspetta solo da protagonista. Il torneo cadetto è pronto con le sue 42 giornate ad una vera e propria battaglia tra grandi interpreti: Sassuolo, Torino, Empoli, Reggina, Siena e Livorno. Il ritiro, in quel di Rovetta, avrà tra le proprie fila pezzi pregiati, ma alcuni di essi lasceranno la maglia nerazzurra. Manfredini o Talamonti, Padoin o Valdes, due di questi quattro quasi sicuramente approderanno nella massima serie. In queste ultime ore non si fa altro che parlare di punte, come è lecito aspettarsi per una piazza che vuole arrivare in alto. Se resta Tiribocchi, il problema non si pone. Ovviamente, se resta. Sta arrivando a Zingonia, via Verdello, Francesco Ruopolo, svincolato dall'AlbinoLeffe, che diventerà così l'alternativa di peso per l'attacco atalantino. Tanti i nomi che circolano o che si sognano. Antenucci, Ardemagni, ora Catellanni fino al proibito peccato di gola chiamato Rolando Bianchi. Con pazienza, se servirà la punta, arriverà. Zamagna ha dato dimostrazione di saperci fare con il blitz targato Basha e chissà forse in cuor suo sta già lavorando, come anticipato da TuttoAtalanta.com, al pensiero Pagano (11 reti con la maglia della Reggina quest'anno). Di certo l'arrivo di Ruopolo non chiude la pista al vero bomber, perchè in riva al Serio "Ciccio" non ha incasellato nel proprio amarcord un ruolino realizzativo in grado di garantire punti pesanti e continuativi. La tifoseria si aspetta un grande colpo di mercato, la piazza esige un attaccante che sappia gonfiare la rete e "basta" scegliere tra i primi 5 della classifica marcatori dello scorso torneo cadetto. Gli occhi sono puntati su di loro da molti club, tanti di Serie A. Percassi però, in tal senso, dovrà investire per arrivare al cartellino di uno di grande spessore, oppure aggiustando il tiro all'ingagggio del "Tir", perchè il vero attaccante la Dea già lo possiede per la B.
In difesa partirà qualcuno, già Pellegrino ha lasciato Bergamo direzione Cesena nell'ottimo investimento di Schelotto. Da Brescia, Atalanta ti stanno soffiando Perico, perchè ritenuto il possibile sostituto di Rispoli in A. Sugli esterni forse vale il detto "Nessuno è profeta in patria", perchè Nicola Madonna - ora a metà con l'AlbinoLeffe, ma a breve andrà in compartecipazione con il Vicenza nell'affare Foglio con i seriani - diventerà un giocatore molto prezioso, perchè in grado di giocare da esterno basso di destra. Madonna, non per niente, ha gli occhi di alcuni team di Serie A (Brescia, Udinese) e, soprattutto, mezza Serie B (Torino, Sassuolo e Novara). Resterà quindi Ferreira Pinto, le voci fiorentine sanno più di un pressing al rinnovo che di un vero e proprio interessamento al brasiliano. Se Corvino realmente avesse bisogno del giocatore, non avrebbe comunque esitato a muovere qualcosa. Staremo a vedere, ma la sensazione - dopo una stagione in sordina - è quella che Pinto resterà alla corte di Colantuono. E poi, fu proprio lui che a gennaio solo per il tecnico avrebbe fatto le valigie in direzione Torino.
Concludiamo parlando di giovani, perchè finalmente diventerà uno dei temi più importanti di questa nuova Atalanta. Tanti baby Primavera sono richiesti in Lega Pro, si guarda già al futuro pensando al promettente centrocampista della Primavera del Lecce Alessandro Scialpi, classe '92, nazionale Under 17 e punto fermo dei salentini. Una considerazione però va fatta alla neo dirigenza. Fusciello ha tutte le doti per diventare un grande talento, rinnovare la comproprietà con il Portogruaro forse ad un ragazzo nel pieno della sua maturazione poteva starci. "Genio ribelle"? Si cresce, alla fine poi certe doti devono pur esplodere.


