Atalanta, Pinto: "Il gol? Dedicato a mia moglie"
"La dedica? Scontata: a mia moglie per il suo compleanno. Gliel'avevo promesso...". Adriano Ferreira Pinto e il gol, una storia interrotta da quel lontano 2-1 alla Fiorentina il 18 aprile scorso. Un lampo in una stagione sciaguratissima, cui ha fatto seguito il tacco rompighiaccio dell'"Euganeo": "Sono contento per la mia prestazione, era tanto tempo che non giocavo titolare e ci tenevo a dimostrare che posso dire la mia ogniqualvolta vengo chiamato in causa - sottolinea l'ala di Quinta do Sol -. La rete? Un'azione esemplare, in cui attacco e difesa hanno cooperato per il bene della squadra. Che ha giocato bene, secondo me, a dispetto del forcing con cui i padroni di casa ci hanno sottoposti dal finale di primo tempo in avanti. Siamo sempre capoclassifica, no?".
Il brasiliano, che è riuscito ad andare a segno nella sua tredicesima apparizione stagionale, è stato protagonista nel primo tempo di due episodi controversi: un gol annullato dopo un contrasto vinto con l'ex AlbinoLeffe Renzetti e un offiside fischiato da Baracani che non pare aver convinto nessuno: "Nella prima occasione non mi pare ci fosse fallo, quanto all'altra non so davvero che cos'abbia potuto vedere la terna - mastica amaro -. Ma non attacchiamoci agli episodi: limitiamoci ad accettare questo risultato come un ulteriore avanzamento sulla via del ritorno in serie A. E' quello che Bergamo si aspetta, e da parte nostra un atto dovuto".
Circa il suo stato di forma, il ragazzone col 79 sulle spalle non ha peli sulla lingua: "Ogni volta che mi fermo per acciacchi vari mi preoccupa solo il non poter tornare utile agli obiettivi dell'Atalanta, ma siamo un gruppo e quando manca qualcuno come stasera (Barreto e Carmona, più gli infortunati Raimondi e Talamonti, NdR) c'è sempre un sostituto all'altezza. Quando tocca a me, significa che sono al top e posso dare il meglio. Così è stato contro il Padova".


