Atalanta, per Schelotto futuro con la Dea
L'avventura di Schelotto in Romagna è davvero terminata. Più che ai rumors di mercato e alle trattative in corso, è bastata vedere la freddezza con cui il giocatore è stato accolto in panchina domenica sera contro il Milan, quando nella ripresa è stato sostituito. Settimo minuto del secondo tempo, il quarto uomo alza il tabellone luminoso mostrando il numero 24 di Sammarco e il 7 di Schelotto, anticipando l'avvicendamento tra i due. El Galgo, autore di una prova non certo da ricordare, esce dal campo dirigendosi verso la panchina senza rivolgere il minimo sguardo a Ficcadenti. Lo stesso allenatore resta in piedi davanti alla panchina guardando il campo, non voltandosi per dare una pacca sulla spalla o per dire qualche parola al giocatore, mostrando una freddezza assoluta. Alla mente sono subito ritornate le parole pronunciate dal mister in conferenza stampa alla vigilia del match con l'Inter, un paio di stilettate al curaro in cui aveva affermato (neanche troppo velatamente) come il giocatore fosse in "fermento" per il mercato e sottolineando un comportamento da primadonna all'interno dello spogliatoio. Non bisogna inoltre dimenticare che dopo aver visto la partita per tre volte consecutive dalla tribuna - Genoa, Roma e Inter -, contro il Milan è stato schierato soltanto per cause di forza maggiore, grazie alle assenze di Giaccherini e Jimenez.
Quale sarà il futuro di Schelotto? Che sia ormai separato in casa non ci sono più dubbi, ma ora resta da stabilire se lascerà la Romagna entro lunedì prossimo. La logica dice che un giocatore demotivato e che nelle ultime settimane ha fatto di tutto per andarsene deve essere accontentato per non rischiare di rovinare gli equilibri nello spogliatoio, ed ecco che l'Atalanta potrebbe diventare un vero e proprio salvagente. La società orobica - proprietaria di metà del suo cartellino - potrebbe rilevarlo fino a giugno, girando subito in Romagna Ardemagni. Anche il Bari ha fatto un sondaggio per il giocatore, ma è impossibile che il Cesena voglia rinforzare una diretta concorrente alla salvezza, mossa che sarebbe ben più controproducente di avere un giocatore scontento in rosa fino al termine della stagione...


