Atalanta, Peluso: "Il futuro? Ho un contratto fino al 2014"
Non è più una sorpresa. Federico Peluso è ormai un perno insostituibile della difesa di mister Stefano Colantuono e rimarca ulteriormente la sua voglia di ritornare in Serie A nella conferenza odierna.
Si avvicina la fine della stagione, a tuo avviso quante possibilità ha l'Atalanta di essere promossa in A percentualmente?
“A riguardo preferisco non pronunciarmi - spiega ai microfoni di TuttoAtalanta.com - aspetto che la matematica dica che siamo in Serie A. Fino ad allora dovremo giocare una partita alla volta cercando di conquistare la promozione”.
Lunedì affronterete un Modena che sembrava allo sbando ed invece dà segni di ripresa...
“La Serie B è così, con due o tre risultati utili consecutivi le squadre che sembravano fuori dai giochi rientrano in corsa, affrontare questo Modena sarà sicuramente difficile”.
Quest'estate eri considerato una riserva, ora invece sei un titolare quasi inamovibile...
“Posso dire che il mio obbiettivo era proprio quello di ritagliarmi degli spazi importanti in squadra, sono estremamente contento di come sono andate le cose. Per il raggiungimento di questo traguardo devo ringraziare il mister e la società”.
Questa sarebbe la prima promozione della tua carriera da professionista, cosa ne pensi?
“Speriamo che la certezza della promozione arrivi presto, sono contento di vivere questa esperienza qui a Bergamo, in questa piazza importante e di fronte a questo pubblico eccezionale”.
Qual'è la tua situazione contrattuale? Ci sono rinnovi in vista?
“Nessun rinnovo in vista, il mio contratto scade nel 2014, è un contratto lungo ed intendo onorarlo. Io sono felice di far parte dell'Atalanta e spero di rimanere per più tempo possibile”.
Quando arriverà la promozione, in casa o in trasferta?
“Questo dipende solo da noi, mi auguro solamente che arrivi il prima possibile, non importa su quale campo, tanto poi di sicuro festeggeremo a Bergamo”.
Tiribocchi ha affermato che per la promozione servono 75 punti, ne servirebbero invece 78 per vincere il campionato, cosa pensi?
“Osservando la classifica della stagione precedente la stima sembra corretta, dipenderà dal passo delle squadre ancora in lotta in questo finale di campionato, vedremo”.
Sappiamo che hai usufruito di un mental coach, il suo apporto è stato utile? Lo consiglieresti ad altri tuoi compagni o colleghi?
“Sicuramente è stato utile e lo consiglierei, mi ha aiutato ad affrontare i problemi credendo a pieno in me stesso e nelle mie potenzialità”.
Per chi ha vissuto la retrocessione della scorsa stagione ci sono più stimoli?
“Sì la voglia di riscatto è tanta, sin dalla fine della scorsa stagione stiamo pensando alla promozione, non vediamo l'ora di raggiungere l'obbiettivo perché abbiamo lavorato con il massimo impegno per fronteggiare questo campionato insidioso”.
Giocare il posticipo sapendo i risultati delle dirette concorrenti è d'aiuto o aumenta la pressione?
“A otto giornate dalla fine penso che le pressioni siano già state affrontate tutte. Non farà differenza per noi, in ogni caso dovremo cercare di vincere per proseguire la nostra strada che dipende solo da noi”.
Pasquato rappresenta il pericolo numero uno secondo te?
“Pasquato è sicuramente un giovane interessante, ha un gran piede che sfrutta molto bene anche con i calci da fermo, ma il Modena è una buona squadra e va rispettata nel suo complesso”.
Guadagnare la promozione con un tuo gol ti permetterebbe di prenderti una rivincita dopo la sfortunata autorete del finale della passata stagione?
“La nostra rivincita è la serie A, a livello personale mettere a segno la rete decisiva mi darebbe di certo una gioia in più”.


