Atalanta, la strigliata di Spagnolo: "Non siamo ancora in A"
Sorriso di circostanza? Nemmeno per idea. Solo una concessione all'ovvio e all'ineluttabile, della serie arrendiamoci aalla legge dei grandi numeri: "Dopo diciotto risultati utili consecutivi ci stava di perdere". Parola di Roberto Spagnolo, di professione Direttore Generale di un'Atalanta che ha concesso la vittoria a un Empoli in palla. 1-2 e prima piazza generosamente ceduta al Siena: gli ingredienti per pacche sulle spalle e spallucce all'insegna del "non fa nulla, tanto ormai ci siamo" proprio non ci sono.
Direttore, la vediamo un po' corrucciato...
"E ci mancherebbe altro. Un incidente di percorso può anche capitare. Ma rimane l'insoddisfazione per la prova complessiva della squadra: la valutazione non può essere positiva".
Forse regalare un tempo a una squadra che già all'andata vi aveva puniti è stata un'imprudenza.
"Non eravamo nemmeno partiti male, ma non mi sembra un caso che l'Empoli abbia potuto ripetere l'exploit del Castellani. Dopo tutto, in rosa Aglietti ha a disposizione ben cinque nazionali Under 21. Freschezza e tecnica sono un'ottima combinazione, e ieri s'è proprio visto".
Che cos'è mancato nei primi quarantacinque minuti?
"Ci siamo fatti sorprendere, credo sia una questione di testa. Forse qualcuno è convinto di avere già un piede in serie A, anche se da parte nostra le prediche sono sempre le stesse: lo dice anche il presidente Antonio Percassi, non abbiamo ancora vinto nulle e non siamo arrivati da nessuna parte".
Secondo tempo da salvare, comunque.
"Mah. Sicuramente s'è vista la volontà di recuperare, ma ormai la partita era già segnata. Abbiamo cercato di rimetterla in carreggiata, ma anche a causa della bravura del portiere ospite non c'è stato verso. Ci serva da lezione: la prossima volta staremo più attenti".
Il Siena vi ha soffiato il primo posto. Forse è per questo che il ko con l'Empoli vi rode tanto.
"Non direi, c'è tutto il tempo per rimediare e tornare davanti. Però una cosa va detta: da qui alla fine ci aspettano sei scontri diretti, perché nessuno ci lascerà passare tanto facilmente. Determinazione e concentrazione vanno mantenute ai massimi livelli, per evitare altri scivoloni come questo. A Crotone e Livorno dovremo centrare due colpi esterni che non saranno agevolissimi. Ma noi siamo l'Atalanta e abbiamo il dovere di tentarci".


