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Atalanta, Edgar Barreto: "Voglio portare la squadra in A"

Atalanta, Edgar Barreto: "Voglio portare la squadra in A" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
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Daiana Di Nuzzo
domenica 2 gennaio 2011, 15:40Atalanta

 Figurarsi se non doveva toccare a un uomo d'ordine. Ad aprire le danze delle dichiarazioni durante la settimana, nell'anno nuovo battezzato da soli due giorni, è un cervello del centrocampo come Edgar Barreto. La sorpresa della stagione dell'Atalanta, l'uomo in più che allo scorso giro aveva fatto pesare la propria assenza. E dall'estate in avanti ha dimostrato di essere il miglior acquisto della faraonica campagna percassiana volta alla ricostruzione. Per salire subito.

Un 2010 sfortunato per Barreto, ma ora c'è tanta voglia di ripartire alla grande.

"Sciuramente la prima parte del 2010 è stata un po' particolare per me, poi pian piano ho avuto una crescita a partire dalla Nazionale, con cui ho disputato i Mondiali, e poi con l'Atalanta. Mi auguro di migliorare e regalarmi un ottimo 2011".

Barreto dove può arrivare?

"Posso ancora fare meglio di quanto s'è visto finora. E' dura ritornare al 100% in breve tempo, ma mi alleno tutti i giorni per cercare di perfezionare sempre più la mia condizione".

Ora ci sarà il Grosseto per chiudere il girone d'andata. lLe prime partite del ritorno saranno cruciali per andare al galoppo verso la Serie A.

"Dobbiamo fare subito bottino pieno nel posticipo e pensare partita dopo partita. Non dobbiamo lasciare troppi punti alle nostre dirette rivali negli scontri di vertice".

Gli impegni della nazionale potranno sottrarti all'Atalanta?

"Ho in testa l'Atalanta al massimo, gli impegni della nazionale non saranno molti: credo ci siano amichevoli tra febbraio e marzo, la Copa America è a giugno a campionato finito e le qualificazioni ai Mondiali riprendono a ottobre. Perciò posso dedicarmi a questa maglia praticamente a tempo pieno. Se non ci dovessero essere test di particolare importanza, la mia priorità resta solo il club nerazzurro".

4-3-1-2 o 4-4-2? Mister Colantuono è tornato a uno schema classico dopo una lunga escursione nel calcio-spettacolo del centrocampo a tre.

"Per me non fa differenza. Anche se con il 4-4-2 dovremo abituarci a tener più il possesso della palla, cosa che ci è riuscito bene con il modulo a rombo. E magari dovremmo sfruttare meglio le corsie esterne per rifornire l'attacco con più puntualità".

Fonte TuttoAtalanta

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