Atalanta, deludente pareggio tra le prime della classe
Il ritorno di Antonio Conte a Bergamo, la leadership di un campionato alla ricerca definitiva di un padrone: tanti i temi portanti di Atalanta-Siena, uno snodo fondamentale per la stagione di entrambe le squadre. Colantuono perde Troest per problemi alla schiena, dentro Talamonti al rientro da un lungo stop: coraggiosa la scelta di schierare il motivatissimo Cristiano Doni alto a sinistra a centrocampo. Nel Siena scelte obbligate a centrocampo, con Vergassola e Carobbio davanti alla difesa: in attacco dentro dal primo minuto Brienza. Più Atalanta che Siena nella prima mezzora: prima talamonti di testa prova a dare la scossa, poi è Tiribocchi a divorarsi una clamorosa occasione solo davanti a Coppola. Sull’assist geniale di Doni, il Tir di Fiumicino è impacciato e non riesce a finalizzare il vantaggio.E’ sempre il numero 90, ex di turno, il protagonista della serata, coraggioso nel provare a caricarsi la squadra sulle spalle. E’ un assolo quello dell’Atalanta, fermato solo da un grande intervento di Coppola: sulla punizione di Doni, è Marilungo a trovare il tempo giusto, ma l’ex portiere del Milan risponde di riflesso. L’unico sporadico lampo senese porta la firma di Sestu, che prova un cross che diventa quasi un tiro.
Ripresa - Si va al riposo, ma nella ripresa è sempre uno show della Dea: Coppola trema subito al primo minuto, chiamato in causa da Doni dopo la grande azione di Raimondi. Poi Peluso a sinistra conferma il dominio orobico, ma nessuno trova la deviazione davanti alla porta. Conte così cambia: fuori Mastronunzio, dentro Reginaldo con Brienza accentrato di spalla a Calaiò. La mossa, pensata per bloccare i binari laterali bergamaschi, non porta i frutti sperati: Ferriera Pinto prova a riscattare un primo tempo piuttosto incolore con sgroppate e serpentine ubriacanti sulla destra. Più agonismo e nervosismo però che tecnica ed idee nell’andamento complessivo della gara: il guizzo di Reginaldo al 61esimo è il primo vero squillo toscano dalle parti di Consigli, pallone che fa la barba al palo. Colantuono percepisce stanchezza nei suoi e sostituisce un Doni in grande serata ma preda dei crampi, con Ceravolo, poi Marilungo con Ruopolo. Conte si gioca anche la carta Kamata al posto di Sestu, ma serve a poco: la gara scorre con la girandola delle sostituzioni a farla da padrone. Pareggiano Atalanta e Siena, vince invece la paura di farsi troppo male: a sorridere, visto l’andamento della gara, è Conte, che porta via un punto dalla trasferta più insidiosa della stagione, con tanti ringraziamenti ad un SuperCoppola. Le due litiganti viaggiano a braccetto o quasi, la terza, il Novara di Tesser, lunedì spera di godere.


