Atalanta, Colantuono:"Voglio lo stadio pieno"
«Voglio il record di abbonamenti e lo stadio pieno». «Mercato? Non ci limiteremo a tenere i "big", vogliamo rinforzare la squadra». «Entro la fine della prossima stagione presenteremo il progetto per il nuovo stadio: immagino un "Mondo Atalanta"». Firmato Antonio Percassi.
L'Atalanta presenta l'allenatore Stefano Colantuono ma - come spiega lo stesso tecnico - «il presidente va più veloce anche di un "accelerato" come me», quindi non c'è da stupirsi che anche nella «sua» conferenza stampa il tecnico di Anzio debba lasciare una fetta di palcoscenico ad Antonio Percassi che quando inizia a parlare è un fiume in piena.
Il risultato è esplosivo, perché se è vero che il presidente nerazzurro è un vulcano, il suo allenatore non è certo uno che passa inosservato. E così la presentazione ufficiale del ritorno di Colantuono si trasforma in un mega spot per l'Atalanta, con un'atmosfera carica di entusiasmo che raramente si respira a poco più di un mese da una retrocessione.
Ieri passaggio di proprietà
Si parte con un paio di notizie: prima il direttore generale nerazzurro Roberto Spagnolo annuncia che il Creberg (che ospita la presentazione ed è rappresentato dal direttore generale Giorgio Papa) ha prolungato di tre anni il contratto di sponsorizzazione e sarà lo sponsor di maglia del vivaio. Poi il presidente Percassi annuncia che «un'ora fa c'è stata l'acquisizione formale del 70% del pacchetto societario da parte del gruppo Percassi». E a questo punto si inizia a fare sul serio, con il presidente che spiega la scelta di Colantuono: «Quella dell'allenatore era la scelta più difficile e io non ho avuto dubbi nel puntare su Colantuono. Quando poi gli ho parlato mi ha entusiasmato la sua risposta: "Amo Bergamo, amo l'Atalanta, non vedo l'ora di tornare". In quel momento ho avuto la conferma che era l'uomo giusto».
Colantuono cinque anni dopo
Poi tocca a Colantuono che, esattamente cinque anni dopo la prima volta (era il 30 giugno 2005), torna a presentarsi alla città di Bergamo e come allora l'obiettivo è uno solo, la promozione in serie A. Anche se, come cinque anni fa, il tecnico preferisce non nominarla mai per scaramanzia e preferisce non fare proclami: «Cito Delio Rossi, gli obiettivi vanno centrati, non sbandierati».
Dopo i ringraziamenti a Percassi e alla famiglia Ruggeri («Sono loro che mi hanno fatto conoscere Bergamo»), Colantuono ingrana la quarta anche se prima di tuffarsi nel futuro fa un breve salto nel passato: «Bergamo è casa mia, al di là della rottura che ci fu tre anni fa: se ho offeso qualcuno mi scuso, ma preciso ancora una volta che non sono andato via per soldi, anche perché qui avevo un ottimo contratto, ma perché era sorta qualche problematica sul futuro. Vista l'accoglienza dei tifosi e che anche la famiglia Ruggeri mi aveva contattato, direi che l'episodio è definitivamente chiuso».
E riecco il martello
Chiuso il passato, Colantuono si tuffa sul prossimo campionato e subito entra in azione il martello che tutti ricordano: «La serie B è difficilissima e da quando ci sono i playoff è sempre uguale: un campionato molto equilibrato fatto di corsa, agonismo e pressing. Non dobbiamo mai dimenticarcelo perché Bergamo era abituata bene, a una serie A che per tre anni è stata tranquilla. Secondo me con questa squadra è più facile salvarsi in serie A che vincere la serie B. Ora ci attende un campionato diverso e molto difficile, ma con la mentalità giusta possiamo farlo diventare facile. Non bisogna mai mollare, entriamo nella bagarre il 10 luglio, ne usciremo il 29 maggio dell'anno prossimo».
Il mercato
Inevitabilmente il discorso scivola sul mercato e viene coinvolto il presidente: «Questo mercato è più difficile di quanto pensassi - spiega Percassi - perché non ci sono soldi e tutti vogliono vendere, il che complica la situazione in uscita. Comunque sui pezzi pregiati noi abbiamo le idee chiare: i giocatori in organico li vogliamo tenere tutti. Il problema è che ci sono società di serie A ed estere che vogliono i nostri giocatori e sappiamo tutti che un giocatore poco motivato non rende come dovrebbe, quindi non terremo nessuno controvoglia. Ma nessuno andrà prima di essere adeguatamente sostituito, come successo con Guarente. Adeguamenti per i giocatori in organico? No, non dimentichiamo che abbiamo contratti da serie A».
Conferme? No, rafforzamento
E chi in sala si accontenterebbe della conferma dell'organico attuale, prende piacevolmente atto che «siamo partiti dalla squadra dell'anno scorso e vogliamo rinforzarla. In serie B solo l'Atalanta e altre due squadre stanno investono. Il colpo? Vogliamo un giovane promettente che ha già fatto tanti gol in serie B e che in prospettiva possa essere un investimento anche per la serie A (il ritratto di Ardemagni, ndr). Intanto possiamo dire che per Ruopolo è fatta, oggi è arrivato il fax e ci siamo assicurati una punta che in B ha sempre segnato».
Percassi show
Ma è quando si accenna alla campagna abbonamenti che il presidente accelera: «Faremo una campagna con prezzi aggressivi, voglio lo stadio pieno, voglio che Bergamo dimostri il suo amore per l'Atalanta, un bene della città che va protetto. Dobbiamo essere tanti, forti e uniti, soprattutto nei momenti di difficoltà. Stiamo lavorando anche per uno stadio nuovo ed entro la fine della stagione contiamo di presentare un progetto. Io immagino un "Mondo Atalanta" che deve essere bellissimo (eufemismo, ndr). Anni fa avevamo presentato un progetto che adesso altrove ci copiano, ora noi vogliamo andare oltre. Però per il momento è meglio che ci fermiamo qui e pensiamo alla promozione, un obiettivo determinante anche per la vicenda stadio».
Un entusiasmo che contagia tutti, confermato dalla risposta di Percassi quando gli viene chiesto se è ottimista per il colpo di mercato. «Io sono sempre ottimista».


