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Atalanta, Colantuono:"Triestina pericolante? Ricordiamoci di Piacenza..."

Atalanta, Colantuono:"Triestina pericolante? Ricordiamoci di Piacenza..." TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
autore
Lorenzo Casalino
giovedì 4 novembre 2010, 15:27Atalanta

ZINGONIA - Doni sì, Doni no. L'allenatore dell'Atalanta Stefano Colantuono, alle prese con le scelte dell'ultimo minuto, deve preparare la sfida di domani sera alla Triestina. La rifinitura dei suoi sul campo principale del Centro Bortolotti incombe, e la tensione della vigilia si taglia a fette. Le parole d'ordine del giovedì di lavoro sono due: ricordarsi di Piacenza per non doversi leccare le ferite, e modulo che vince non si cambia.

Allora, mister: una settimana più tranquilla, dopo la vittoria col Padova?

"L'unica cosa che cambia rispetto al solito è che ci accingiamo ad affrontare una partita dopo essere tornati alla vittoria. Per il resto, non vedo differenze. O meglio, per me non è né meglio né peggio".

Le condizioni di Doni autorizzano ottimismo circa il suo utilizzo?

"Credo che deciderò all'ultimo. L'unica certezza è che il nostro sistema di gioco rimarrà lo stesso: non possiamo permetterci di stravolgere tutto solo perché potrebbe mancarci qualche pedina. Talamonti non ce la fa, mentre Manfredini lo porterò per avere almeno un'alternativa da tenere in panchina: complice la squalifica di Peluso, non ho più centrali".

Nessun indizio sul possibile sostituto del capitano?

"Barreto, come nell'ultimo scampolo di partita sabato scorso, oppure Bonaventura. I nomi che si leggono sono questi, ma le scelte spetteranno a me. Certo, non è che ho tra le mani soluzioni infinite".

Affrontate un avversario che lotta per la salvezza.

"Il pericolo è sempre lo stesso: accusare cali di tensione e fare la fine di Piacenza. Nessun ostacolo in serie B è da sottovalutare: dopo tutto, ciascuna squadra persegue obiettivi e fa di tutto per raggiungerli. Rischiamo di essere ripetitivi, ma non dobbiamo prendere nessun impegno sottogamba".

Che effetto farà giocarsi i tre punti davanti alla famosa tribuna con lo sfondo di cartone?

"Ricordo che anche nel recente passato non è che su quel rettilineo ci fosse così tanta gente: se la Triestina ha deciso in tal senso, chi siamo noi per giudicare? Non cambia granché, comunque".

Contento per la battuta d'arresto del Siena nel posticipo di lunedì col Sassuolo?

"Non guardo alle partite altrui con gli occhi del tifoso, quindi ho visto la sconfitta della seconda in classifica con la massima serenità. Da tenere d'occhio in questo campionato c'è il solo Novara, che è partito a razzo e a quanto pare non è intenzionato a farsi riprendere".

Non si può nascondere che la vittoria sul Padova abbia rappresentato una sorta di svolta..

"Non sarà un risultato a cancellare quanto di buono avevamo fatto anche prima. L'incidente di percorso di Piacenza è dimenticato per modo di dire: anzi, ce l'abbiamo bene fisso in mente come monito a non incappare più in certi errori".

Si parla tanto della situazione difficile del duo ex Cittadella, Ardemagni e Pettinari.

"Ho la massima stima di entrambi, non voglio sentir parlare di casi che non esistono. Matteo ha avuto qualche problema fisico che non gli ha consentito di esprimersi al meglio, Pettinari attualmente è penalizzato dal modulo che non prevede l'uso di esterni di centrocampo. Diamo tempo al tempo, nessuna bocciatura: Leonardo ha spesso giocato in un 4-3-3, se e quando si renderà necessario l'utilizzo di questo schieramento potrà dire la sua".

Il presidente Percassi avrà evitato ramanzine, stavolta...

"Ci ha esortati a continuare, esattamente come dopo Piacenza. A lavorare, s'intende: non certo a perdere...".

Oggi termina il periodo di prova dello svincolato Michele Ferri. Un rinforzo su cui puntare?

"Solo la società può dire se è il caso o no di metterlo sotto contratto. Un'ipotesi da valutare, visto che per un motivo o per l'altro la difesa è sempre col fiato corto e con gli uomini contati: staremo a vedere".

Fonte TuttoAtalanta.com

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