Atalanta, Colantuono spegne voci di mercato e malumori
ZINGONIA - Due vittorie di fila, condite dalla speranza di trovarne un'altra sotto l'albero. La trasferta prenatalizia di Cittadella, per l'Atalanta di Stefano Colantuono, dovrà servire a garantire continuità al ruolino di marcia intrapreso dopo il ko casalingo subìto dal Livorno. A tre partite dal giro di boa, la sfida della ventesima giornata è una tappa cruciale della lunga corsa alla serie A: imperativo categorico, conquistare il bottino pieno. Eguagliando il record stagionale di tre successi consecutivi, ottenuto tra la dodicesima e la quattordicesima contro Padova, Triestina e Modena.
Un anticipo di mezz'ora sull'allenamento odierno, programma invertito tra l'altro ieri e ieri. Problemi con il ghiaccio?
"Purtoppo sì, sono difficoltà che per chi lavora al nord sono all'ordine del giorno. Vedremo domani a Cittadella a che ora affrontare l'ultima sgambata".
Formazione già fatta?
"Non è ancora tutto deciso, anche se l'ossatura rimarrà sostanzialmente invariata. Nessuno si aspetti rivoluzioni: c'è un altro allenamento da affrontare domani, quindi c'è spazio per eventuali correttivi dell'ultimo minuto".
Ardemagni e Raimondi potrebbero rappresentare il vero dubbio. Come stanno?
"Matteo s'è unito al resto del gruppo solo da un giorno, dopo un lungo lavoro a parte. Raimondi è rimasto fermo per qualche problemino agli adduttori, ma non sussistono perplessità circa la sua convocazione: di base, credo che partiremo tutti tranne Doni che continua il programma individualizzato".
Arde-gol e Pettinari, i due ex di lusso, scalpiteranno per giocare. Potrebbero essere l'arma in più.
"Se è per questo, potrebbero anche essere frenati dall'emozione. Si tratta di due gocatori che se stanno bene fanno la differenza, niente da dire. Ma circa la loro possibilità di scendere in campo mi riservo di decidere io in base alle indicazioni delle ultime due sedute prepartita".
In settimana, la Gazzetta dello Sport ha scritto a chiare lettere che il vostro gioco è come la polenta: insipido.
"Siamo a trentasei punti pur avendo perso cinque partite: se ci fossero andate bene, forse il piatto sarebbe stato più gustoso... In ogni caso non m'interessa proprio quello che continua a scrivere il fine dicitore in questione, la sua assomiglia a una mania. Ormai non ci faccio nemmeno più caso: lavoro e vado avanti, le polemiche sul gioco sono stucchevoli".
Il Novara è già in fuga o è effettivamente raggiungibile?
"A questo proposito devo smentire le affermazioni che da laggiù continuano ad attribuirmi: io del Novara ho sempre e solo parlato bene. Nel dopgara e nei giorni successivi mi ero limitato a dire che nello scontro diretto, sconfitta a parte, non avevamo demeritato. Tutto qui".
Il Cittadella che avversario sarà?
"Un classico: da non prendere sotto gamba. Con l'AlbinoLeffe, forse, la squadra più in forma della serie B. E a differenza dei seriani non è abituato a chiudersi: se siamo riusciti a sfondare il muro di Mondonico...".
Ultima battuta sul calciomercato. Si parla di qualche giocatore in rosa scontento: Pettinari, Talamonti...
"Sinceramente alla vigilia di uno scontro importante parlare di voci di corridoio, mai confermate dagli interessati, è una cosa che non trovo molto carina. Pensiamo a vincere e rispettiamo chi c'è qui: ad eventuali innesti o scambi penseremo se e quando sarà il caso".
Che cosa si aspetta di trovare sotto l'albero?
"Possibilmente i tre punti per continuare la rincorsa. E faccio tanti auguri a tutti i tifosi, anche quelli che mi contestano...".


