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Atalanta, Colantuono: "Madonna fa miracoli"

Atalanta, Colantuono: "Madonna fa miracoli" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
autore
Federico Errante
venerdì 18 marzo 2011, 18:55Atalanta

 

Defezioni o no, l'imperativo categorico di turno c'è e non si discute: vincere. Di testacoda non si può proprio parlare, visto che classifica alla mano il Piacenza di Armando Madonna sembra avviato sul cammino di una tranquilla salvezza. Ma di certo, nella sfida casalinga agli emiliani della sempre più capolista Atalanta, l'abisso di valori in campo e la volontà dei nerazzurri di continuare a guardare la serie cadetta dall'alto della vetta solitaria dovranno fare la differenza. Attenzione, però: niente passeggiata. Chi non ricorda, infatti, la sanguinosa rimonta della gara di andata al "Garilli" che tante critiche costò a Stefano Colantuono?

Mister, sarà un match combattuto tra due squadre in salute.

"Il Piacenza stra attraversando un grande momento di forma e di rendimento. Mindo Madonna, poi, è il top della categoria: uno che lavora sodo senza mai essere sopra le righe. In settimana mi ha fatto i complimenti, che ricambio più che volentieri".

Arrivate da un pareggio con polemiche sulla moviola nel dopogara. Qualche sassolino da togliersi dalla scarpa con Castori?

"E io dovrei stare qui a replicare all'allenatore dell'Ascoli? A me sembra che in tv gli episodi, passati al setaccio, non gli diano decisamente ragione. Pensiamo a noi stessi e lasciamo le chiacchiere agli altri".

L'imbattibilità dell'Atalanta dura da quattordici turni. L'opzione di Colantuono è per far girare gli uomini in campo e adottare copioni tattici alternativi, oppure prevarrà una strategia conservatrice?

"Noi non cambieremo niente, tanto meno il nostro modo di giocare. Ad Ascoli non siamo stati brillanti, pazienza. Ma in serie B, non mi stancherò mai di ripeterlo, gli ostacoli sono sempre dietro l'angolo. Siamo nel clou del campionato e vorremmo portarcelo a casa il primo possibile".

C'è da cancellare il ricordo della remuntada.

"Sì, ma gli stimoli devono venirci dal fatto di essere in testa alla cadetterìa. Il passato è passato, brucia più che altro il ricordo di come quella sconfitta è maturata: in vantaggio di due gol, non ci si può permtettere un calo di tensione simile. Ma sabato è un altro giorno e noi vogliamo fortemente i tre punti".

Capitolo Barreto: come tutti abbiamo detto, nel vio della manovra ci sarà Delvecchio?

"Senza dubbio, il posto è suo. Non vorrei davvero cercare l'alibi degli infortunati: sapete che stima ho di Gennaro, finora s'è comportato benissimo. In settimana il maltempo ci ha costretti a lavorare in modo diverso, però a parte gli indisponibili (anche Talamonti, Dalla Bona e Raimondi, Ndr) siamo in buone condizioni".

Si prospetta la panchina per Marilungo.

"Guido potrà entrare in corso d'opera, nel caso. Non è certo una bocciatura. Ha segnato un solo gol? Non c'entra, avrà tempo ancora quindici anni di carriera per accumulare bottini consistenti. Anzi, il discorso del gol gli verrà a noia...".

Che partita sarà? Dall'altra parte Cacìa non c'è.

"Ci saranno Piccolo e Guerra davanti a Guzman, un terzetto con fantasia e velocità. Madonna sotto porta è ben messo, c'è poco da dire. Questi tre ci daranno parecchio fastidio. Faccio un appello al pubblico perché domani sia il dodicesimo uomo in campo. E' vero che di solito i tifosi sono da dieci, ma quel che chiedo è che siano da dieci più: il fattore campo nel nostro campionato è decisivo".

Fonte www.tuttoatalanta.com

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