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Atalanta, Colantuono: "Il Padova è affamato"

Atalanta, Colantuono: "Il Padova è affamato" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani Tutto Atalanta.com
autore
Federico Errante
venerdì 25 marzo 2011, 13:55Atalanta

Ancora sotto le stelle, più che mai capolista. L'Atalanta si presenta sabato sera all'appuntamento con l'ennesima prova del nove all'insegna dello spezzatino, kermesse che fa sempre audience. E, diciamocelo, ingolosisce i tifosi, che già pregustano le tavole imbandite della serie A dopo un'annata a pane e salame con la ruspante cucina di una categoria vissuta come un purgatorio. L'anticipo della trentatreesima giornata cadetta a Padova, per la truppa di Stefano Colantuono, è una sfida contro i propri limiti: bisognerà far fronte all'assenza del quartetto d'archi Barreto-Carmona-Raimondi-Talamonti, e nonostante ciò suonarle di santa ragione all'ex Ardemagni.

Mister, la memoria va a ritroso e pensare al roboante 4-1 dell'andata è automatico...

"Non possiamo permetterci di cullarci sugli allori, il Padova è in un momento piuttosto delicato. Allora aveva ambizioni playoff, oggi cerca punti per risalire la china. Lo spettacolo visto a Bergamo difficilmente sarà replicato".

Mancheranno i due costruttori di gioco, i "gemelli" sudamericani.

"Infatti ho deciso di spostare Padoin in mediana, per lasciare posto a un altro centrocampista sulla destra. Le alternative ci sono, e comunque tengo a precisare che non snatureremo il nostro modo di giocare e concepire il calcio".

Ardemagni, la punta di diamante ripudiata. Sarà lui a regalare pepe al match?

"E' un ottimo giocatore la cui maturazione tecnica non è ancora completata, e giunto in una grande piazza come Bergamo ha trovato qualche difficoltà. Con tutto il rispetto, l'Atalanta non è il Cittadella, ma qualcosa di più. Matteo è reduce da una bella doppietta a Pescara, sono contento per lui e spero ovviamente che aspetti almeno una giornata a ripetersi".

Il miradolese avrà il dente avvelenato? Bene o male, cedendolo gli avete permesso di giocare con continuità come chiedeva...

"Nelle prime dieci partite con noi era partito sette volte titolare, quindi pur non volendo replicare a certe sue affermazioni, perché non mi va di fare polemiche, mi piacerebbe ristabilire una volta per tutte la verità. Rimarcandola ancora: lui qui non è mai stato ai margini".

Dall'altra parte, un altro "amico" come Rino Foschi, con il quale ha condiviso l'esperienza di Palermo (si dice che arriverà a rinforzare l'area tecnica nerazzurra, NdR).

"Sono rimasto in ottimi rapporti con lui. Ah, giusto per smentire certe stupidaggini che si leggono in giro: in rosanero io ho conquistato un sesto posto. Nella serie maggiore il mio curriculum è buono, a dispetto di quanto continuo a sentire".

La vetta della classifica, ormai, potete perderla solo voi. Lei, Colantuono, mira al record di punti in B?

"L'unico scopo di Stefano Colantuono è portare l'Atalanta in serie A. Ancora non ci siamo, mi pare. Tutto il resto fa parte del mondo delle chiacchiere...".

Il Presidente Percassi in settimana ha avuto parole di stima per lei, praticamente confermandola sulla panchina anche per il prossimo giro.

"Io con lui ci parlo sempre, tutte le interviste dovrebbero sempre riportare il pensiero delle persone senza che poi ne vengono estrapolate le parti che fanno comodo. Sono tranquillo e non ascolto certe voci. Ho un contratto...".

Fonte www.tuttoatalanta.com

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