Atalanta, Ceravolo: "Il Cittadella? Non c'è due senza tre"
Mister Stefano Colantuono l'ha riproposto a Portogruaro, due sabati or sono, per l'assenza causa squalifica di Tiribocchi e le condizioni precarie di Ardemagni. Togliendogli di dosso gli strati di polvere e di ruggine accumulati in questi lunghissimi mesi trascorsi sul fondo della panchina, allietati solo dal desiderio inespresso di fare le scarpe ai titolari, e ottenendone il gol del 2-0. Ma Fabio Ceravolo, l'ala che viene dallo Stretto, appare deciso ad aprirsi spazi sempre più invitanti sgomitando nel bel mezzo dell'emergenza dell'attacco atalantino. E siccome non c'è due senza tre, dopo essere andato a segno anche nel derby con l'AlbinoLeffe, il ventitreenne di Locri punta a timbrare il cartellino anche con il Cittadella.
Fabio, quanto è pesato il pallone del rigore contro l'AlbinoLeffe? "Tantissimo, anche se in settimana ci sono allenamenti specifici e io ero comunque fiducioso - confida ai microfoni di TuttoAtalanta.com - Ruopolo ha preso in mano la sfera: pensavo che avrebbe tiraro lui, invece mi ha offerto questa possibilità. Sono contento di aver riaperto il derby: tra l'altro è il mio primo penalty in una partita ufficiale".
Sei uscito improvvisamente dal dimenticatoio: due partite di fila con la ciliegina sulla torta del gol. "Stare fuori non piace a nessuno, specialmente quando non si vede il campo per un paio di mesi. La fiducia della società l'ho sempre sentita, ma ammetto di aver perso un po' di autostima. A Portogruaro sono rientrato per la defezione forzata di Tiribocchi, poi Colantuono ha deciso di darmi una seconda opportunità".
Finire fuori dalla rotazione non è piacevole. Ma hai mai pensato di cambiare aria? "No, questo mai: non mi piacciono le chiacchiere da calciomercato, né ho preso in considerazione l'ipotesi di cambiare squadra. Certo, per me dover stare a guardare senza poter dimostrare quanto valgo non è l'ideale. Ultimamente ero nervoso, mi agitavo come un leone in gabbia: meno male che è arrivata questa salutare boccata d'ossigeno".
La logica e gli infortuni altrui - Doni, Ardemagni - dicono che in vista di Cittadella, per te, c'è aria di riconferma. Sei in forma e approfittare del tuo magic moment, a questo punto, è un must. "Speriamo che il mister mi conceda la terza di fila. L'avversario di stavolta non è di gran nome, ma è in forma. Così come l'AlbinoLeffe: i seriani venivano da due vittorie di fila, i veneti hanno accumulato 11 punti in 5 partite, due più di noi. Non esistono ostacoli meno ardui di altri: la nostra affermazione sofferta di Portogruaro, in tal senso, è significativa".
Che cosa ti aspetti sotto l'albero di Natale? "Non vorrei fare pronostici sul futuro, quindi mi limiterò a desiderare un altro gol. Magari decisivo...".


