Atalanata, punizione determinante di Barreto
Il sesto uno a zero della stagione, peraltro ottenuto con un gol in fuorigioco, alimenterà il luogo comune che vuole l’Atalanta cinica e poco incline allo spettacolo. Ma i fatti, oltre alla classifica, le danno ragione. E i fatti sono questi: tre interventi prodigiosi di Pomini, un palo e nemmeno un’occasione concessa a un Sassuolo segnalato in grande crescita.
Gregucci sceglie l’aggressione alta e in effetti inibisce lo sviluppo del gioco atalantino, ma nulla potrà sulle punizioni di Barreto. Al ventunesimo prima prodezza di Pomini su Ruopolo, in un’area già pitturata di nerazzurro.
Alla mezzora Valeri da trenta metri spaventa Consigli, ma rimarrà l’unica conclusione del Sassuolo verso la porta avversaria, e nemmeno in porta, in tutti i novanta minuti. Subito compensata, peraltro, centoventi secondi dopo, quando Marilungo sbuca in mezzo all’area sulla solita punizione di Barreto dalla trequarti, trovando il palo.
La sintesi mostra in effetti più di quanto la partita, nervosa e piena di interventi fallosi, produca. Bruno al minuto trentasette appoggia fuori ma da posizione di fuorigioco, mentre al quarantaduesimo Marilungo, sbilanciato da Magnanelli, fallisce il colpo vincente sull’unico sfondamento centrale concesso dalla difesa del Sassuolo.
L’ex sampdoriano, il grande colpo di gennaio dell’Atalanta, fatica ancora a produrre un impatto decisivo. Decisivo è invece ancora Pomini al quinto della ripresa, coprendo il palo su Ferreira Pinto, aiutato da un rimpallo sull’imbeccata, indovinate un po’, di Barreto.
Le traiettorie del paraguaiano sono un’ispirazione per i centimetri che l’Atalanta può muovere all’offensiva. E al cinquantaseiesimo il pallone sembra già impigliato nella rete quando Doni gira di testa dall’angolo. Ma Pomini è assolutamente straordinario.
Gregucci toglie Riccio, irrilevante come trequartista, e va sul 4-4-2 con Bocchetti, mentre Colantuono pesca dalla ricca panchina Bjelanovic per Ruopolo. E al minuto sessantuno ecco il gol. Difficile assegnarlo, comunque: Del Vecchio, alla prima da titolare, forse tocca o forse no la punizione di Barreto. Quel che è certo è il fuorigioco di partenza proprio di Del Vecchio. Inizialmente l’arbitro Giacomelli annulla scatenando le proteste dell’Atalanta, poi invece convalida e allora a protestare sono quelli del Sassuolo. Per il quale pareggiare ora diventa impresa proibitiva. Perché Rea si prende il secondo giallo al settantesimo dopo una discussione non meglio specificicata con Del Vecchio, ma soprattutto perché segnare a questa Atalanta sembra impossibile. Con questa, fanno 6 partite che Consigli non prende gol.
Colantuono sfrutta i cambi, Padoin per Doni e Ferri per Talamonti, vorrebbe una migliore gestione del contropiede, ma comunque non corre mai rischi. I sei minuti di recupero scorrono con la colonna sonora delle urla del tecnico atalantino, che porta a casa la sedicesima vittoria in campionato e il più tre sulle seconde. Lo spettacolo? Ripassare tra qualche mese, quando a Bergamo arriveranno in visita, probabilmente, i big della serie A.


