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Pillon: "Me ne vado a malincuore"

Pillon: "Me ne vado a malincuore" TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Angelo Camaiani
sabato 15 maggio 2010, 14:54Ascoli

“Ho lasciato da parte i sentimenti per fare una scelta razionale, il cuore mi dice di restare ma la ragione mi ha aiutato a capire che il lavoro svolto ha portato i suoi frutti, l’Ascoli è salvo ed io voglio continuare ad essere ricordato in maniera positiva dai tifosi ascolani”. Ha esordito così Bepi Pillon durante la conferenza tenutasi ieri nella sala stampa dello stadio Del Duca indetta per spiegare le motivazioni di una scelta per qualcuno frettolosa ma di sicuro ponderata da parte della società congiuntamente all’allenatore. A fare gli onori di casa si è rivisto il presidente Benigni che, dopo aver ringraziato prima l’uomo poi l’allenatore Pillon, ha tenuto a precisare che la sua assenza dal Del Duca è anche figlia della volontà di far lavorare al meglio l’attuale dirigenza. “Spesso voi giornalisti mi “rimproverate” il fatto che quest’anno mi sia fatto vedere poco sia allo stadio che vicino alla squadra, almeno fisicamente. Vi assicuro - ha dichiarato il patron - che sono concentrato quotidianamente sul progetto di risanamento e comunque chi mi rappresenta ha da sempre la mia massima fiducia.

La mia passione per l’Ascoli è più viva che mai, nonostante la situazione del calcio nazionale sia scoraggiante e preoccupante, sapete meglio di me quanto sia diventato difficile fare calcio e, nonostante questo, noi siamo li ancora a lottare”. Doloroso per mister Pillon lasciare per la seconda volta la “sua” Ascoli, una piazza diventata una seconda casa per il baffo più famoso in riva al Tronto ma la voglia di rilanciarsi ha dato quella spinta in più per scegliere di rimettersi in gioco: “Quando mi telefonò Antonelli per propormi di allenare l’Ascoli dissi tra me e me, accetto, salvo la squadra, mi rilancio e vado via lasciando un buon ricordo di me alla città che mi ha dato di più in assoluto”. E così è stato anche se ci sono ancora tre partite al termine della stagione e, forse, la squadra potrebbe risentirne ma Pillon stigmatizza: “La squadra è matura e non risentirà di questo annuncio, lunedì a Padova ci tengo a fare bene perché vivo da quelle parti, perché ho giocato lì e perché sono un professionista serio così come l’intera squadra che ho avuto il piacere di allenare”. Impazza il totoallenatore ad Ascoli, indiscrezioni darebbero per certo l’arrivo in bianconero del principe Giuseppe Giannini, questa stagione al timone del Gallipoli.

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