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Ascoli, Silva: "Novellino? Dispiace il suo comportamento. Sbaffo? Può essere il nostro Hamsik"

Ascoli, Silva: "Novellino? Dispiace il suo comportamento. Sbaffo? Può essere il nostro Hamsik" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 23 novembre 2011, 19:30Ascoli

Nonostante la giornata piovosa, il sole splende alla ripresa degli allenamenti. E brilla negli occhi di Massimo Silva: “Ben vengano questi punti. Le vittorie fanno sempre bene, riportano entusiasmo e fanno crescere l’autostima”.

Con la partita di Livorno, il Picchio conquista il suo quarto successo lontano dal Del Duca: “Non mi spiego i tanti punti in trasferta - dice il tecnico dell’Ascoli -. Di solito capita a chi si difende e sa ripartire bene, molte squadre lo sanno fare, ma noi non andiamo alla ricerca di questo. Vincere fuori è però sempre molto difficile: è un bel segnale. Ora dobbiamo cominciare a fare punti anche in casa”.

A Livorno le polemiche sono andate oltre il novantesimo con le sprezzanti parole di Novellino e Luci alla ribalta. Silva non ci sta: “Novellino a fine partita non mi ha nemmeno salutato. Durante la gara ci siamo beccati, ma ci sta. Però fuori è un’altra cosa, ci vuole il rispetto per i giocatori e soprattutto per i tifosi. Siamo amici da tempo, mi spiace si sia comportato così, ma sono più contento di aver vinto”.

Una parte del merito sta anche nel nuovo assetto dei bianconeri. Silva regala una piccola lezione di tattica: “Si dice che adottiamo un 5-3-2 che diventa 3-5-2 in fase offensiva. È vero il contrario: il modulo con cinque uomini a metà campo si nota soprattutto nella fase difensiva quando è il nostro esterno e non il centrocampista a coprire. E’ chiaro che se arriva un cross da fuori area ci ritroviamo a difendere con più di tre o quattro uomini in linea, ma è una cosa logica che fanno tutti”.

L’Ascoli di Silva in versione Napoli di Mazzarri? “La tattica è simile, anche se i partenopei a volte commettono un errore quando appiattiscono le due linee con nove o dieci giocatori: basta una palla filtrante a tagliare fuori tutti”.

La strategia è però da migliorare, siamo solo all’inizio: “La fase offensiva è ancora da aggiustare: i terzini devono stare più alti. Poi dobbiamo perfezionare gli automatismi, ci vuole tempo ma a Livorno è aumentata la sicurezza nei giocatori. Bisogna continuare su questa strada e lavorare sodo”.

Nelle ultime partite s’è visto un nuovo Soncin nel ruolo di gregario. “A volte il Cobra è stato fin troppo generoso e si è sacrificato rientrando a difendere anche quando non glielo chiedevo”, dichiara il mister.

E se intanto Sbaffo si chiede quale sia il suo ruolo in mezzo al campo, Silva un’idea ce l’ha: “In partita fa sempre meglio che in allenamento, ha grande personalità e non ha timore. E’ una mezzala, un po’ come Hamsik”.

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico