Ascoli, Sbaffo: "Ci avevan dato per spacciati"
Alessandro Sbaffo, uno dei più giovani del gruppo, racconta la sua emozione quando ha visto la curva bianconera. “Quando sono entrato in campo e ho guardato verso la curva non so descrivere cosa ho provato - dice Sbaffo -. Fa piacere sentire tanto calore a un giocatore che si appresta a disputare una partita così importante. I tifosi ci hanno dato una grossa mano e il successo ce lo meritiamo. La curva sud emoziona sempre e deve continuare a dimostrare il suo valore come noi”.
Sbaffo racconta l’azione che ha portato al 2-0: “Ho capito che avevo segnato quando ho visto la palla che ha colpito il palo ed è finita addosso al difensore. E poi doveva finire così, era tutto scritto”.
Sbaffo descrive se stesso, un ragazzo riservato e un giocatore dalle grandi qualità tecniche, che ha subito in silenzio e con grande maturità le critiche che gli sono piovute addosso. “Purtroppo a volte con il mio atteggiamento posso dare l’impressione di essere distratto, ma non è così. Sono molto giovane, so che posso dare molto e accetto anche le critiche se sono costruttive perché mi aiutano a reagire e crescere. Mi rende felice essere qui e anche quando sono stato spedito in tribuna ho accettato senza replicare, perché siamo in ventisei e tutti possono giocare titolari. E’ chiaro però che preferisco giocare”.
Contro il Pescara è stato impiegato a ridosso degli attaccanti: “Era quasi un tridente e ciò ha permesso a Papa Waigo di agire con facilità in area avversaria. I gol sono il frutto del gioco di squadra. Abbiamo dimostrato ancora una volta di poter sperare nella salvezza. Ci avevano dati per morti, ma noi non avevamo paura prima e non ne abbiamo adesso. La nostra rincorsa è partita nel mese di agosto e sapevamo dall’inizio che non sarebbe stato facile. Ce la stiamo mettendo tutta e cercheremo di raggiungere l’obiettivo. La vittoria contro il Pescara ci ha dato la possibilità di salire in classifica”.


