Ascoli, rottura ultras-Benigni. Il pres corregge il tiro
All’indomani della rottura dei rapporti tra Roberto Benigni e gli ultras, che ha portato alla cancellazione della festa salvezza in piazza del Popolo, il presidente dell’Ascoli torna a parlare per correggere il tiro. La polemica è scoppiata lunedì sera dopo che Benigni, ospite dell’emittente Tvp di San Benedetto insieme a Silva e Gaspari, durante la trasmissione televisiva aveva elogiato i tifosi della Samb dicendo che “sono più veri di quelli dell’Ascoli” per un maggior attaccamento alla squadra. I tifosi dell'Ascoli, offesi per le frasi del patron, hanno deciso di annullare la festa per la salvezza che si sarebbe dovuta tenere stasera alle 21. Ieri Benigni ha voluto spiegare cosa intendesse realmente dire con quella frase: “Sono stupito del clamore che ha provocato le mie dichiarazioni rilasciate nel corso della trasmissione di lunedì - afferma Benigni -. Il mio concetto di tifoso vero era riferito a quanti sono sempre stati al fianco della squadra, anche quando le cose andavano male. A quanti hanno affrontato lunghe trasferte pur di stare vicino ai giocatori e allo staff tecnico. Sono loro la parte positiva del calcio”.
Chiaro il riferimento del presidente per i ragazzi della curva sud, anche perchè non potrebbe essere altrimenti. Sono loro infatti che hanno sempre sostenuto la squadra, anche quando la salvezza sembrava un miraggio. Sono loro che, in oltre seicento, hanno organizzato e affrontato la trasferta di sabato scorso a Padova. “Quest'anno, dopo ogni partita, non ho fatto altro che dare merito a loro - dice ancora Benigni -. La loro presenza è stata un'immensa risorsa. I tifosi non veri sono quelli che vanno allo stadio una volta l'anno quando la partita è di grido e fischiano o contestano un giocatore al primo passaggio sbagliato. Non li considero tifosi alla stessa stregua. Questo intendevo dire e questo credo. Il paragone con la Samb non è venuto da me, ma se, come hanno affermato in studio, la Samb è seguita da tante persone anche nei dilettanti, allora vorrà dire che quelle persone sono tifosi veri”.
Adesso la cosa più importante è che la polemica si stemperi e che si possa godere finalmente la meritata salvezza. A tal proposito se la festa degli ultras 1898 non ci sarà, di sicuro c’è che i tifosi della curva non parteciperanno all'incontro di stasera al Lorenz Caffè, in piazza del Popolo, dove stasera alle 19.30 la squadra si intratterà per un brindisi con i tifosi. I calciatori partiranno poi per le vacanze, per ritrovarsi nel mese di luglio quando inizierà la preparazione pre campionato. Con la speranza che le acque si siano calmate e che ci si appresti a disputare un nuovo campionato di serie B con più tranquillità.


