Ascoli, quell'abbraccio a Papa Waigo
Un abbraccio che aveva il sapore della commozione, quello tra l’attaccante bianconero Papa Waigo e i suoi quattro connazionali senegalesi , presenti sulle gradinate dello Scida, al termine della gara Crotone-Ascoli. L’attaccante nell’abbracciare i suoi connazionali ha voluto senza dubbio ricordare i due ragazzi senegalesi uccisi in settimana a Firenze da uno squilibrato razzista. I quattro tifosi africani che vivono a Crotone erano stati invitati dall’attaccante bianconero, si sono accomodati nella curva dove solitamente si piazzano i tifosi ospiti e per tutta la gara hanno tifato per lui, muniti di una bandiera del Senegal.
Al termine della partita la loro esultanza si è unita a quella dei tifosi bianconeri, anche se a distanza.
Papa Waigo al triplice fischio si è recato da loro, per stringerli in un forte e lungo abbraccio, ha anche regalato ai suoi connazionali quattro magliette bianconere. Può sembrare un piccolo gesto, invece è immenso, per il significato che ha, mentre anche i tifosi crotonesi intonavano il significativo coro... “Papa Waigo uno di noi”. L’attaccante già in settimana aveva fatto capire di essere rimasto molto colpito da quanto accaduto a Firenze. “Ogni essere umano merita rispetto, qualsiasi sia la nazionalità, siamo tutti cittadini del mondo - aveva detto - e tra di noi ne deve esserci differenza”.


