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Ascoli, Pillon: "Ora tocca a Silva fare il miracolo"

Ascoli, Pillon: "Ora tocca a Silva fare il miracolo" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 28 dicembre 2011, 10:05Ascoli

L’augurio di Bepi Pillon, ex mister bianconero sempre amatissimo ad Ascoli, alla sua ex squadra: “Approfitto dell’ occasione per salutare i tifosi bianconeri, e per fare l’ in bocca al lupo al tecnico Massimo Silva, ora tocca a lui compiere un altro miracolo, sono sicuro ci riuscirà”.

Mister Pillon, secondo lei l’Ascoli riuscirà anche questa a raggiungere la salvezza?

“Certo, i presupposti ci sono tutti, la squadra ha ripreso il cammino e sta facendo bene”.

Qual è secondo lei il giocatore bianconero che potrebbe dare un grande contributo, e quale l’ha sorpreso in positivo?

“Indubbiamente Papa Waigo, un attaccante che dopo aver attraversato negli ultimi due anni un periodo in fase calante, ora con la maglia dell’Ascoli sta ritrovando lo slancio giusto, è tornato il giocatore che conoscevamo. Quell’ attaccante che ha fatto la differenza in passato”.

Quali dei suoi giocatori che ha allenato quando era all’Ascoli secondo lei ha fatto una carriera impensabile?

“Nessuno, sono stati tutti bravi”.

C’è anche chi è arrivato ad indossare la maglia azzurra.

“Certo, Andrea Barzagli, si vedeva che aveva le caratteristiche giuste per poter fare ad avere una bella carriera calcistica. Ero sicuro che avrebbe fatto bene, aveva le qualità giuste, quando era con me all’Ascoli doveva solo migliorare dal punto di vista caratteriale”.

A questo ha contribuito anche lei spedendolo qualche volta in tribuna...

“E’ vero, l’ho mandato in tribuna, con la maglia bianconera ha avuto un crescita importante, ma a questo ha dato una mano anche l’ambiente ascolano. E già, perché la piazza ascolana è molto esigente”.

Non solo Barzagli però...

“In quel periodo c’erano anche Franco Brienza un giocatore dalla grandi qualità tecniche e anche Salvatore Aronica ora punto di forza dal Napoli”.

Ascoli è una piazza esigente e propensa alle critiche?

“Credo che più o meno tutte le piazze di serie B siano così, quando le cose non vanno arrivano le critiche, non tutti possono essere d’accordo sulle scelte, su come si gioca. Anche io sono stato criticato ma ormai è acqua passata”.

Rimane sempre legato all’Ascoli?

“Non potrebbe essere altrimenti, quello che mi ha dato l’Ascoli non me l’ha dato mai nessuno: l’affetto, i successi, la stima che ho avuto lì da voi, non li ho trovati nelle altre piazze dove sono stato”.

Ha fatto gli auguri al presidente Benigni?

“Certo, ci sentiamo ogni tanto, io di lui posso solo parlar bene”.

Ha consigliato al patron bianconero di non prendere un allenatore prima del mese... di novembre visto che la squadra inizia a girare in quel periodo?

“Quasi, quasi potrebbe essere un’idea da prendere in considerazione. Ma, scherzi a parte è davvero una strana fatalità quella che a novembre l’Ascoli si trova costretta a cambiare tecnico ogni anno”.

Il mese di gennaio sarà determinante per l’Ascoli?

“Sinceramente è per i bianconeri arriva un periodo importante, se riusciranno a superarlo indenne allora avranno messo una seria ipoteca sulla salvezza”.

Nei periodi difficili è sempre venuto fuori il grande cuore bianconero.

“L’Ascoli ha sempre superato indenne anche i periodi più difficili, questo per il grande carattere che i bianconeri hanno e per l’amore che la piazza ha verso i colori sociali, Ce la faranno anche questa volta”.

martedì, 27 dicembre 2011

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico - Anna Rita Marini