Ascoli, Pederzoli: "Rinati grazie a Silva"
Come fai a non prendere per mano questa squadra?”. Sono bastate queste semplici parole pronunciate da Massimo Silva per rigenerare e responsabilizzare Alex Pederzoli. “Quelle parole mi sono servite tanto - dice il centrocampista dell’Ascoli -. Come quando mi ha detto: stai tranquillo e fai le cose che sai fare. Quando si vive un momento negativo, si sente il bisogno di qualcuno che ti dica di stare tranquillo. Silva lo ha fatto, per questo lo ringrazio”.
Terza vittoria consecutiva, il tabù Del Duca finalmente sfatato, Gubbio e Nocerina ora distanti sei punti e zona salvezza a -10: il momento difficile sembra superato...
“Prima sbagliavo tanto e mi sentivo responsabile della situazione, ora invece sono più sereno - dice Pederzoli -. Ho sempre sostenuto che le prestazioni di un giocatore sono condizionate dalla situazione psicologica”.
Superate anche le contestazioni?
“Le contestazioni ci sono sempre nei momenti in cui le cose non vanno per il verso giusto, ma a parte un episodio non è successo nulla di particolare. In fondo lo scorso anno tutti abbiamo fatto qualcosa di grande, invece in questo inizio stagione siamo stati un disastro”.
Tutta la squadra ha subito una metamorfosi, è d’accordo?
“Dobbiamo andare avanti e proseguire su questa strada, la classifica è ancora pericolosa. Stavamo andando male, ora ci siamo ritrovati”.
Cos’è cambiato, a parte la conduzione tecnica?
“La differenza l’ha fatta la mentalità. Ci siamo calati in quella di una squadra che occupa l’ultimo posto in classifica”.
Sta dicendo che siete più umili?
“Non so se prima eravamo presuntuosi e adesso umili, ma i fatti parlano chiaro”.
Quanto ha influito il cambio di modulo?
“E’ stata una soluzione azzeccata, ora c’è più sicurezza in campo. Con due esterni come Pasqualini e Gazzola che fanno bene anche la fase offensiva, a giovarne sono anche le punte che giocano più vicine. Il modulo della passata stagione non poteva essere rapportato alla squadra attuale. La cosa da cui si doveva partire era il fatto di non prendere gol. Se poi si vuole cercare la profondità, servono giocatori con caratteristiche precise che quest’ anno non abbiamo. L’esempio è Moretti dello scorso campionato. Adesso c’è Sbaffo che è un rifinitore ed è più bravo tecnicamente”.
La strada è quella giusta e per venerdì è attesa la sentenza del Tnas del Coni che potrebbe ridare indietro qualche punto...
“Speriamo sia fatta giustizia, speriamo che ci ridiano i punti. Per la classifica, per noi, per la società. Non c’entriamo nulla con quanto successo”.
Cosa pensavate lunedì prima di scendere in campo al Del Duca?
“Che non potevamo continuare a perdere in casa. Anche dopo il gol del Bari in noi c’era la convinzione che avremmo vinto. Si respirava un’aria diversa”.


