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Ascoli, Papa Waigo risponde ai fischi

Ascoli, Papa Waigo risponde ai fischi TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
domenica 6 novembre 2011, 23:40Ascoli

Il pomeriggio al Del Duca senza Fabrizio Castori in panchina inizia con i cori “Castori uno di noi, grazie Fabrizio”. Sono i primi di diversi cori che saranno ripetuti spesso per il tecnico tolentinate. Come se lui stesse ancora lì, sulla panchina a guidare i suoi ragazzi. L’allenatore di Tolentino è stato e sarà sempre uno dei tecnici più amati dai tifosi del Picchio e chissà cosa avrà pensato all’ennesima sconfitta della sua squadra.

I cori per l’ex tecnico dell’Ascoli, che l’anno scorso centrò una salvezza miracolosa, saranno l’unica cosa positiva di un altro amaro sabato pomeriggio al Del Duca. Già, perchè oltre ai cori di sostegno a per Massimo Silva, che al suo ingresso in campo è stato accolto con un “Onore a te, Massimo Silva”, non sono mancati insulti rivolti al direttore sportivo Adriano Polenta che non era presente. E poi cori contro la società, ma soprattutto pesanti insulti rivolti ai giocatori e cori di sfregio (“andate a lavorare”) che li hanno accompagnati per tutti i novanta minuti. Nella ripresa la tifoseria più calda ha abbandonato le gradinate alte della curva sud per trasferirsi nel’anello sottostante, un segnale di evidente abbandono.

Ormai è rottura tra squadra e tifosi. Uno dei più bersagliati è stato Papa Waigo che al momento della sua uscita dal campo è stato bombardato da sonori fischi e invettive che gli sono provenute anche dalla tribuna. E lui ha anche risposto agli insulti. La tifoseria aveva concesso una tregua fino a ieri e aveva dato il suo sostegno alla squadra, ma l’esonero di Castori, i risultati che continuano a non arrivare e una squadra che non dimostra di avere neanche un minimo di carattere, hanno portato a questo clima decisamente teso.

Il colmo è che in tutta questa situazione decisamente negativa, lo stadio Del Duca è sempre più vuoto. Eppure da quel bell’Ascoli della passata stagione e dal clima caldo ed euforico di allora, sono passati solo pochissimi mesi. Oggi sembrano anni.

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico - Anna Rita Marini