Ascoli, "Ora devi solo dimetterti"
Adriano Polenta va o resta? Che il rapporto tra il direttore sportivo e l’Ascoli calcio si sia ormai incrinato è lampante. Ieri pomeriggio la società ha chiesto al direttore sportivo di rassegnare le dimissioni. La richiesta è però rimasta tale, perché Polenta, con una secca risposta, ha replicato che non lo farà mai. Dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal direttore sportivo, è venuto a mancare il rapporto di fiducia tra la proprietà e Polenta e a questo punto è auspicabile un divorzio.
Anche ieri alcune frasi pronunciate del dirigente hanno fatto irrigidire la società di corso Vittorio “Non mi aspetto nulla, solo un colloquio - ha detto Polenta -. Sto chiamando il presidente, ma finora non sono riuscito a parlarci. Comunque non posso accettare che la mia professionalità venga messa in discussione. I contratti si possono anche risolvere”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Polenta prima dell’allenamento. Il direttore sportivo dell’Ascoli non sapeva però che di li a poco avrebbe avuto un colloquio proprio con il presidente Roberto Benigni al Città di Ascoli. Cosa si siano detti i due, durante un colloquio di breve durata, resta un mistero. Di sicuro c’è che al presidente Benigni hanno dato fastidio alcune dichiarazioni del direttore sportivo. Il patron dell’Ascoli ha fatto capire di non essere soddisfatto del lavoro svolto finora da Polenta, sia per l’atteggiamento passivo con squadra e tecnico che soprattutto in sede di calciomercato. Probabilmente il mancato arrivo di Calderoni e la mancata cessione dei giocatori fuori rosa, sono i punti dolenti.
Cosa succederà adesso? Detto che non è escluso che si arrivi a uno scontro, una cosa appare chiara: Polenta non riscuote più la fiducia della società. Accetterà allora di restare a lavorare in queste condizioni?
Intanto ieri Adriano Polenta ha lasciato Ascoli subito dopo aver parlato con la proprietà, che ha incontrato di nuovo nel tardo pomeriggio, quando gli ha chiesto di dare le dimissioni.


