Ascoli, Novellino fa retromarcia: " Lo sfogo dell'andata? Stavolta tiferò per voi"
“Ma dove andate con questa squadra? Meritate il posto che avete”. Parole forti, che fanno male, anche perchè pronunciate da due ex bianconeri, il tecnico Walter Novellino e il centrocampista Andrea Luci, al termine della gara di andata. Era il 19 novembre e l’Ascoli, ancora ultimo in classifica, sbancò il Picchi di Livorno con un gol di Papa Waigo. Domani le due squadre, appaiate a 38 punti, si sfideranno al Del Duca in un vero e proprio spareggio per la salvezza. “Ho pronunciato quella frase a caldo in un momento di rabbia”, spiega oggi Novellino, che dal 1982 al 1984 giocò con l’Ascoli disputando 59 partite e segnando 12 gol.
Pronunciate da lei che è un grande ex dell’Ascoli, quelle frasi hanno avuto una risonanza maggiore...
“Ho chiesto scusa il giorno successivo telefonando sia a Silva che al presidente Benigni - dice Novellino che il 21 dicembre, dopo la sconfitta interna contro il Brescia, è stato sostituito in panchina da Armando Madonna -. Non ho mai pensato veramente a quello che ho detto. Arrivavo da una settimana difficile con la società e quando ho visto i bianconeri che perdevano tempo, ho perso la pazienza”.
Ma qualsiasi squadra lo fa quando vuole mantenere un risultato importante...
“Lo so, ma a caldo si possono dire tante cose. Ho sbagliato e ho chiesto scusa. La mia rabbia era solo momentanea, mi sono sempre comportato bene con tutti”.
Lo sa che i tifosi bianconeri sono delusi da lei?
“Mi dispiace, perchè sono sempre molto legato all'Ascoli. La cosa più bella è l'affetto che la curva mi riserva ogni volta che torno da voi. Sono passato per quello che non sono e per quanto mi riguarda tiferò sempre Ascoli”.
Soprattutto contro la sua ex squadra?
“Tifo Ascoli con il cuore, anche se sono stato a Livorno. Sapevo che avrebbe fatto bene perchè la squadra è forte”.
Dal suo atteggiamento e da quello di Luci nella gara di andata non si è avuta questa impressione...
“Lo ripeto: è stato uno sfogo momentaneo dettato dalla rabbia per la sconfitta. Io posso parlare per me, non posso farlo per Luci”.
Secondo lei quali sono i punti di forza su cui l'Ascoli potrà fare affidamento contro il Livorno?
“Sono tanti ed enormi. In difesa spicca l'esperienza di Peccarisi e Faisca. Silva è stato bravo a impostare la difesa a cinque che ha dato compattezza al reparto. Il centrocampo è ottimo ed emergono le qualità tecniche di Sbaffo. Per non parlare dell'attacco, dove vengono sfruttate al meglio le caratteristiche di Papa Waigo”.


