Ascoli, Novellino ex ingrato: "Tanto retrocederete"
“Tanto retrocedete, ma dove pensate di andare?”. Possono sembrare le parole di un tifoso avversario e invece sono quelle di Walter Alfredo Novellino, ex attaccante del Picchio e attuale tecnico del Livorno, che ha rivolto ai bianconeri a fine partita mentre stavano rientrando negli spogliatoi. Parole piene di rabbia per la sconfitta subita, dette proprio da lui che dice tanto dice di amare i colori bianconeri e di sentirsi ancora legato alla curva sud. Poco dopo in sala stampa un altro ex, ovvero il centrocampista Andrea Luci, ha pensato bene di rincarare la dose attraverso i microfoni di una radio locale: “Questo non è calcio - ha detto Luci -. Loro sono venuti qui per non giocare e buttarsi sempre per terra. Così non ci si diverte, la gente si annoia, che schifo. Se pensano di affrontare il resto campionato in questo modo, fatti loro”.
Parole che danno ancora più fastidio perché pronunciate da due ex calciatori dell’Ascoli che in passato non hanno mai avuto alcun tipo di problema con la società e la tifoseria.
Ai due ex che venerdì sera masticavano amaro per la sconfitta subita, replica il capitano dell’Ascoli Daniele Di Donato, il quale ha giocato con Luci per ben due anni ed erano definiti i gemelli del centrocampo: “Penso che ognuno debba guardare in casa propria - dice subito Di Donato -. A fine partita, nel tunnel che porta agli spogliatoi, abbiamo dovuto subire anche gli insulti di Novellino. Ci diceva di tutto, anche che tanto alla fine retrocederemo. Il colmo è che erano frasi dette da uno che va dicendo di essere ancora legato all’Ascoli. Ora ci sono pure le dichiarazioni di Luci. Il suo atteggiamento fa ancora più male perché ha detto certe cose nonostante avesse condiviso con noi gioie e amarezze. Quando noi perdiamo, stiamo zitti e non ce la prendiamo con gli avversari. Quando invece vinciamo, ci attaccano. Stiamo solo facendo il nostro lavoro. Luci ha giocato con noi. Capisco che quando si perde ci sia un po’ di rabbia, ma invece di criticare gli altri deve pensare agli errori commessi dalla sua squadra”.
La vittoria dell’Ascoli ha fatto innervosire i calciatori amaranto del Livorno. Nessuno pensava che l’Ascoli riuscisse a fare il colpo grosso e forse anche gli uomini di Novellino pensavano di far un solo boccone dei bianconeri. Ha vinto l’Ascoli grazie a una partita disputata in maniera accorta puntando sulle ripartenze in contropiede. Il resto l’ha fatto quel tocco vincente di Papa Waigo nei minuti finali grazie alla perfetta verticalizzazione di Falconieri.


