Ascoli, Nicolini: "A Nocera sarà dura"
A parlare della sfida tra Nocerina e Ascoli, è Enrico Nicolini ex allenatore dell'Ascoli del 1996 quando i marchigiani giocarono contro i molossi per un posto in finale di play-off:
Stadio San Francesco di Nocera Inferiore: un campo che evoca tanti ricordi ai tifosi dell’Ascoli e che, a dispetto del nome, è tutto fuorché un concentrato di misericordia e carità.
"Una vera e propria arena", dice mister Enrico Nicolini, tecnico dell’Ascoli che nei playoff del 1996, pareggiando in Campania contro i rossoneri, guadagnò la finale di Foggia, poi persa contro il Castel di Sangro. Dopo quella gara la squadra bianconera è scesa molte volte in campo a Nocera Inferiore, con alterne fortune, ma tra le sfide più calde nell’impianto campano c’è senza dubbio quella tra il Picchio di Nicolini e i ‘molossi’ di Del Neri.
Mister cosa ricorda di quel 18 giugno di 15 anni fa?
"Senza dubbio l’ambiente, con lo striscione di trenta metri ‘Benvenuti all’inferno’ e il tifo incessante. Ho girato molti stadi del Sud e Nocera, insieme a Castellammare, è davvero un fortino quasi inespugnabile".
Sabato Castori e la sua truppa troveranno più o meno la stessa accoglienza.
"Immagino di sì. Per di più adesso i rossoneri sono anche galvanizzati dalla vittoria di Livorno. Tuttavia non sarà una sfida impossibile: quell’anno noi pareggiammo in Campania sia in campionato che ai playoff (1-1 e 0-0 ndr), nonostante loro fossero davvero un’ottima squadra, allenata da un tecnico che poi è arrivato dove tutti sappiamo".
Come si strappano punti in un campo così?
"Alla fine al di là di tutto si gioca undici contro undici. E’ importante non farsi condizionare e soprattutto che l’arbitro non si faccia intimorire".
Se l’aspettava un’inizio così positivo da parte della Nocerina?
"Sicuramente mi aspettavo una squadra organizzata. Conosco mister Auteri e so che punta molto sul gioco spumeggiante: ecco, più che il pubblico c’è da temere questo aspetto. Così come Plasmati e Castaldo, due attaccanti imponenti, da far giocare lontano almeno 20 metri dalla propria area. Ma questo Castori lo sa bene, non ha bisogno certo di consigli e valuterà senz’altro la soluzione migliore".
L’Ascoli 2011/2012 che impressione le ha fatto?
"Ho seguito la gara con il Gubbio e devo dire che mi è parsa una formazione molto ben organizzata, dotata per altro anche di ottimi giocatori. Sbaffo e Parfait sono state delle felici scoperte per me, così come la forma di Papa Waigo, che mi auguro possa tornare ai livelli di qualche tempo fa. I bianconeri possono raggiungere la salvezza".
Mister Nicolini dove vivrà la stagione 2011/12?
"Per ora nella sua casa di Genova, sul divano più che in panchina — scherza il tecnico —. Se però dovesse arrivare una chiamata la valuterò".


