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Ascoli, minacce a Benigni: tre indagati

Ascoli, minacce a Benigni: tre indagati TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 21 ottobre 2011, 18:35Ascoli

Che i rapporti tra il presidente dell’Ascoli calcio, Roberto Benigni e una parte della tifoseria bianconera non fossero idilliaci si sapeva da tempo ma che la protesta potesse superare il limite del legittimo diritto di critica erano in pochi a immaginarlo. Nelle settimane scorse, il presidente Roberto Benigni e la sua famiglia sono stati bersaglio degli attacchi di una tifoseria inferocita per le penalizzazioni inflitte all’Ascoli calcio, per il fallimento delle trattativa con l’industriale farmaceutico Francesco Bellini sulla cessione della società bianconera e per l’aumento dei prezzi di abbonamenti e biglietti.

La contestazione era già sfociata, a fine giugno, in una manifestazione dei tifosi davanti alla sede sociale in corso Vittorio Emanuele. Una manifestazione di protesta che secondo alcune congetture potrebbe essere stata architettata per spingere la famiglia Benigni a cedere il bastone del comando.

Purtroppo quel clima esacerbato, che ha accompagnato praticamente tutta l’estate scorsa, ha indotto qualche scalmanato a uscire dall’alveo della protesta civile per sfociare nell’intimidazione. E così sono iniziati a pervenire a casa Benigni lettere anonime con minacce di morte, insulti al patron bianconero e alla sua famiglia con annunci espliciti di azioni eclatanti.

Stufo di subire le continue intimidazioni anche su Internet (alcuni siti sono tenuti sotto controllo dagli agenti della polizia), il presidente Benigni ha deciso quindi di rivolgersi alla magistratura sporgendo denuncia contro ignoti e stroncare sul nascere ogni ipotetico tentativo di reazione violenta.

Le istanze di questo genere al tribunale rimangono spesso lettera morta per la mancanza di indizi. Invece gli agenti della polizia, a seguito di un lavoro certosino, sono riusciti a risalire ad almeno tre presunti autori delle minacce al presidente dell’Ascoli.

I tre pseudo tifosi sono stati iscritti nel registro degli indagati e nei prossimi giorni saranno interrogati in Questura dove potranno chiarire la loro posizione. Non è la prima volta che il presidente Benigni subisce minacce. Già nel 2006 nell’ultimo campionato di serie A, terminato con una cocente retrocessione, il presidente Benigni subì altre intimidazioni. E anche in quell’occasione arrivarono lettere anonime con minacce di morte all’Elettromeccanica Adriatica. Nel frattempo la tensione tra una parte della tifoseria e la dirigenza sembra essersi allentata nonostante la precaria posizione di classifica occupata dall’Ascoli calcio a causa della vicenda del Calcioscommesse (Micolucci e Sommese) che ha comportato la penalizzazione di sette punti in classifica. La proprietà ha risposto all’appello dei tifosi che chiedevano la presenza allo stadio di un esponente della famiglia Benigni per dare un segnale di vicinanza all’ambiente bianconero. Appello subito raccolto da Silvia Benigni che ha assistito alla gara casalinga con la Sampdoria. E quanto al caro biglietti si stanno valutando iniziative popolari per riportare i tifosi allo stadio dopo l’emorragia di spettatori per i prezzi alti e a seguito della sentenza della Corte federale alla quale l’Ascoli ha proposto ricorso al Tnas.

Il presidente Benigni, inoltre, ha intenzione di venire incontro alle richieste della piazza (e di mister Castori...) per rinforzare l’organico già prima della riapertura del calciomercato. I prossimi giorni saranno la cartina di tornasole di queste volontà.

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico