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Ascoli, la squadra è viva. Ma...

Ascoli, la squadra è viva. Ma... TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
lunedì 12 marzo 2012, 17:00Ascoli

Il grande impegno di una squadra, quella bianconera, che però fa fatica ad andare in gol: questi i due volti dell’Ascoli, il primo fa ben sperare, i giocatori in campo lottano corrono, mai domi, ma… poi arriva il punto dolente, la grande difficoltà di andare a rete. E con i pareggi non si va lontano, anche se il punto ottenuto contro la Juve Stabia dà la possibilità all’Ascoli di rimanere comunque agganciato al treno salvezza. Ma se si alle prossime sfide, allora vengono i brividi: sabato prossimo l’Ascoli sarà di scena a Marassi contro la Sampdoria degli ex Iachini, Carillo e Foggia, la volta successiva al Del Duca arriverà il lanciatissimo Pescara di Zeman che punta alla serie A. Inoltre contro i campani ancora una volta ci ha pensato il direttore di gara a complicare le cose in casa Ascoli, ben due rigori non concessi per altrettanti evidenti falli di mano. Massa come Gavillucci (che ha diretto Reggina-Ascoli), e i bianconeri rimangono penalizzati. Gli errori arbitrali ci sono stati e sono evidenti, ma l’Ascoli ci ha messo del suo: infatti se Papa Waigo al Granillo contro la Reggina avesse realizzato quel facile gol in contropiede i bianconeri avrebbero vinto la partita, se Soncin (autore del gol di Reggio), sabato in un’identica azione avesse centrato la porta invece del portiere Colombi, forse sarebbe arrivata anche in questo caso la vittoria. E’ evidente che la squadra di Silva ha grosse difficoltà nel toccare la rete. Una difficoltà che si porta dietro dall’inizio del campionato. Eppure una soluzione deve essere trovata. Il tecnico ha portato in panchina tre attaccanti, nella ripresa ne ha mandati in campo due, Gerardi e Montalto. L’ex Grosseto non ha inciso più di tanto, mentre Montalto è sembrato ancora acerbo per la serie B, l’unico che forse poteva dare maggiore vivacità al reparto, ovvero Falconieri, è rimasto in panchina. Discutibile anche la scelta di mandare Sbaffo in tribuna.

Le note positive arrivano dalla conferma del buon momento di Parfait che è tornato il giocatore ammirato nelle prime gare di campionato, disciplinato e grintoso quanto basta. L’Ascoli per salvarsi ha bisogno di tutti i suoi giocatori nella migliore forma fisica e mentale, soprattutto del suo valore aggiunto: Papa Waigo che al momento è un po’ im ombra. Intanto perde Pederzoli per qualche settimana, a causa di un infortunio al collaterale del ginocchio destro. E questa è una brutta tegola

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico - Anna Rita Marini