Ascoli, l'ex Cristiano: "Dall'Adriatico partì la nostra rimonta"
L’ultimo grido di esultanza allo stadio Adriatico di Pescara i tifosi dell’Ascoli lo devono all’esterno sinistro Andrea Cristiano, oggi all’Albinoleffe, che domani sarà ‘sostituito’ da Alessandro Sbaffo.
Era il 15 novembre dello scorso anno e Castori sedeva sulla panchina bianconera da meno di un mese. Reduce dal pareggio contro la capolista Novara e dalla vittoria di Sassuolo, l’Ascoli affrontava un Pescara pimpante e carico. Dopo il vantaggio dei locali, firmato da Bonanni, il Picchio rovesciò il risultato con Djuric e, appunto, il centrocampista oggi in forza alla squadra bergamasca. "Ricordo molto bene quella gara — dice Cristiano —. La partita arrivava in un momento difficile. Eravamo ancora ultimi e ci tenevamo a fare bene mentre loro erano molto tranquilli. Ricordo la tensione del pre gara e le parole di mister Castori. Riuscimmo a vincere grazie al mio gol: negli spogliatoi dopo la partita ci guardammo negli occhi e capimmo che potevamo centrare l’impresa salvezza".
Le premesse oggi sono simili, con un Pescara che, oltre ad essere ‘tranquillo’, vola nei quartieri alti della classifica.
"Loro stanno facendo bene, con la classifica che se lo scorso anno gli sorrideva, quest’anno li premia alla grande e li carica".
Quest’anno con la maglia dell’Albinoleffe hai già affrontato la squadra di Zeman.
"Sì, purtroppo siamo stati travolti 5-3, e questo la dice lunga sul valore degli abruzzesi. Ho anche segnato il gol del 5-1, un bel tiro da 20 metri sotto l’incrocio, peccato che fosse totalmente inutile. Però devo dire che un po’ di piacere personale in fondo l’ho provato: sono sceso in campo con la sensazione che, almeno per me, fosse un derby. La battaglia dello scorso anno, insomma, mi ha proprio segnato".
Cosa puoi dire della compagine biancoazzurra?
"Che è imprevedibile e va affrontata nel modo giusto. Noi l’abbiamo affrontata male e ce l’ha fatta pagare. Dopo il primo tempo eravamo già 4-0 ma devo dire che all’inizio potevamo andare in vantaggio. Con loro è così, se sprechi poi ti puniscono".
Nello specifico: errori da evitare e consigli per l’uso?
"Dunque, non devi concedere spazi o dargli modo di partire in contropiede. Inoltre è fondamentale mantenere le giuste distanze tra i reparti, cosa che Castori lo scorso anno faceva benissimo. Noi appena abbiamo ceduto un po’ ce ne siamo accorti, perché eravamo sotto di un paio di gol. Hanno Insigne che è un vero talento ma dall’altro lato spingono molto anche con i terzini: se riesci a rubare palla quando sono un po’ oltre la loro metà campo è facile che ti ritrovi davanti al loro portiere senza difficoltà. In questo Papa Waigo può essere devastante".


