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Ascoli, in tremila in piazza a fare festa

Ascoli, in tremila in piazza a fare festa TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 30 maggio 2011, 14:42Ascoli

Alla fine di settembre, al termine della vittoria dell’Ascoli, all’epoca targato Gustinetti, sull’Albinoleffe si diede vita alla festa della tifoseria bianconera. Tra amarcord, filmati, alcuni in bianco e nero altri a colori, e cori dei tifosi che gremivano la piazza i festeggiamenti si protrassero per diverse ore durante le quali sul palco allestito in piazza Arrigo si avvicendarono i protagonisti di ieri e di oggi.

Ma proprio mentre la squadra si apprestava a scendere dall’autobus per salire sul palco e ricevere l’abbraccio caloroso dei propri tifosi, un temporale non consentì ai giocatori di scendere dal pullman e la festa fu sospesa. A distanza di otto mesi quella festa bruscamente interrotta è stata portata a termine alla presenza di tremila persone. Ma nel frattempo tante cose sono cambiate e tante cose successe nell’arco di un campionato travagliato e difficile ma che si è concluso con l’aver raggiunto una salvezza che ha del miracoloso. E l’artefice principale di questa salvezza è proprio Fabrizio Castori, l’allenatore che poco più di un mese dopo quella sera di fine settembre sostituì Gustinetti sulla panchina bianconera. E ieri i tifosi hanno potuto gioire insieme con i propri beniamini osannati e portati in tripudio per aver raggiunto un traguardo che solo qualche settimana fa sembrava impossibile. Poi dal Del Duca la festa si è spostata in Piazza Arrigo dove Castori ed i suoi giocatori sono stati chiamati sul palco, tra i cori lanciati dai tifosi che riempivano la piazza. Numerosi caroselli di auto nel centro storico. “E’ giusto festeggiare con la città questo successo – ha detto il tecnico dell’Ascoli -. Tutti uniti ce l’abbiamo fatta”. “La salvezza è di tutti, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo – gli ha fatto eco capitan Di Donato”. Sul palco è salito anche il sindaco Guido Castelli che nei prossimi giorni consegnerà una targa all’allenatore bianconero. “Castori è uno di noi”, ha detto il primo cittadino di Ascoli tra il tripudio generale del popolo bianconero. Ma riviviamo la giornata di ieri, una di quelle che rimarranno nella storia ultracentenaria del Picchio. E proprio i tifosi della curva sud hanno voluto ricordare a tutti questa storia. All’ingresso dei giocatori in campo il settore che ospita gli ultras bianconeri sfoggia una coreografia da applausi. La curva si riempe di bandierine verdi, bianche e rosse a formare il tricolore nazionale ed in mezzo, in nero, campeggiava l’anno di fondazione del sodalizio bianconero: 1898. Sulla ringhiera uno striscione recitava: ‘Del calcio sei la stella che sempre brillerà”. C’era apprensione tra il pubblico di fede ascolana per una vittoria che doveva essere centrata a tutti i costi per rimanere in serie B. I cori ininterrotti si susseguivano uno dopo l’altro per sostenere gli undici in campo fino al grido liberatorio quando Feczesin ha sbloccato il risultato. Un secondo boato a metà della ripresa si è udito quando Moretti ha raddoppiato e di fatto ha messo la partita in discesa. Il terzo gol di Feczesin, all’inizio della ripresa, ha contribuito ad allentare la tensione palpabile sugli spalti del Del Duca. La curva, encomiabile nel suo incessante sostegno a metà della ripresa ha esposto uno striscione tanto ironico quanto eloquente della stagione vissuta: “Ogni anno un campionato più avvincente. Grazie Presidente”.

Con il passare dei minuti cresceva la consapevolezza che gli uomini di Castori si stessero via via avvicinando al traguardo della salvezza e tutti gli spettatori di ogni settore, ha contribuito a rendere magica l’atmosfera del Del Duca. Al triplice fischio di Baracani si dà libero sfogo alle emozioni. I primi sono proprio i giocatori in campo che si abbracciano, saltano gridano e festeggiano. Poi vanno a condividere questi momenti di felicità con i tifosi. Prima sotto la curva sud e poi con tutti gli altri in un giro di campo sottolineato dai cori e dagli applausi degli spettatori rimasti sugli spalti. Il più osannato è Fabrizio Castori che viene preso e lanciato in aria dai suoi ragazzi. La stessa cosa che accade anche ai collaboratori del mister. Poi i medici, i dirigenti i giocatori e lo staff tecnico bianconero vengono chiamati ad uno ad uno dallo speaker dello stadio e si sono radunati a centrocampo per la foto che ha suggellato questo momento storico per i colori bianconeri.

© Riproduzione riservata
Fonte Correre Adriatico