Ascoli, Iachini: "La squadra deve provarci fino alla fine"
Quando si parla di Giuseppe Iachini, il ricordo corre subito all’Ascoli, agli anni della serie A, quando in bianconero crescevano giovani di belle speranze pronti a spiccare il volo. Ex come tecnico anche di Cesena, Piacenza e Chievo, fino a qualche mese fa a guidare le rondinelle c’era lui.
E a Brescia domenica prossima il nuovo Ascoli di Massimo Silva è atteso da un esame molto difficile. “Ad Ascoli la situazione è penalizzante e penalizzata - commenta mister Iachini -. Non è facile affrontare il campionato così. Quando una squadra parte bene la testa pensa meno alle penalità, quando invece i risultati vengono a mancare la penalizzazione pesa di più”.
Se il momento attuale è nero, per il mister ascolano però c’è ancora speranza. La squadra non deve pensare al peggio: “Il campionato di serie B è molto lungo, nonostante le difficoltà c’è ancora tempo per rialzarsi: l’Ascoli ha l’obbligo e il dovere di provarci fino alla fine. Se i giocatori pensano soltanto alla penalizzazione, allora non vale la pena scendere in campo. I conti si fanno solo a maggio”. L’analisi del tecnico si sposta anche ad un piano extracalcistico: “I giocatori non possono mollare. Guai se fosse così. Se poi giungessero novità dal Tnas e arrivasse qualche sconto sulla penalizzazione, si dovrebbero solo mangiare le mani”. L’ambiente ascolano è in fermento, i sostenitori contestano e alcuni giocatori sono in difficoltà: “I tifosi bianconeri sono esigenti e fanno bene: Ascoli è stata e resta una delle piazze più importanti in Italia”. E da piazza importante quale è i giocatori hanno il dovere di ricordarlo: “I bianconeri devono scendere in campo sempre per onorare la maglia che indossano. A fine stagione si tireranno le somme”.
La sfida col Brescia? “Conosco bene le rondinelle. Il Picchio deve stare attento. Molti giocatori hanno esordito con me in A e B, è un collettivo di valore. Il punto debole dei lombardi? Ora hanno qualche problema dovuto alle assenze, soprattutto in difesa. Ma il Brescia come l’Ascoli ha un disperato bisogno di far punti. I punti di forza? Juan Antonio. L’anno scorso fui io a consigliarlo a Castori. Lo vidi in un dvd e mi colpirono subito le sue doti tecniche e la facilità con cui saltava l’uomo”.
Una vita sui campi da calcio, oggi Peppe Iachini è uno degli allenatori del momento. Conteso da squadre di A e B, in estate ha detto anche no a qualcuna: “Aspetto un progetto valido” dichiara. E forse a Genova, sponda blucerchiata, Iachini potrà trovare presto il suo felice approdo.


