Ascoli, Gazzola: "Restiamo uniti"
Non è bastato il miglior Gazzola per evitare la sconfitta contro il Sassuolo. Il difensore dell’Ascoli è tornato a essere l’esterno destro rampante che lo scorso campionato ha fatto spesso la differenza sulla sua fascia di competenza. Fiato e corsa, tanta tecnica e soprattutto anche qualche cross dal fondo, insomma un difensore completo. “Adesso sto meglio, mi sento bene - ammette il difensore di 26 anni, alla sua terza stagione con la maglia bianconera -. Ho avuto un inizio stagione travagliato, per via di qualche acciacco fisico. Poi ci si è messa anche l’espulsione che ho subito contro il Torino. Ma ormai è acqua passata, pian piano sto tornando a essere quello dallo scorso campionato. In questo mi aiuterà moltissimo il lavoro che farò durante la settimana”.
Non ci voleva proprio la sconfitta contro il Sassuolo, arrivata dopo una partita giocata male e con qualche errore difensivo...
“Secondo me il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, viste le occasioni che abbiamo avuto nell’arco della partita. Non dimentichiamo che abbiamo colpito due traverse che gridano ancora vendetta. Non siamo riusciti a sfruttare al meglio le altre occasioni che ci sono capitate, a differenza degli avversari che hanno colpito al primo vero affondo”.
Quanto pesa questa sconfitta, anche se siamo solo all’inizio dal campionato?
“Le sconfitte pesano sempre, ma non possiamo fare altro che accettarla”.
La squadra continua a prendere gol su errori difensivi. Come mai?
“Tutti insieme dobbiamo cercare di fare un attento esame della partita, guardare dentro di noi e capire dove abbiamo sbagliato. Di sicuro serve maggiore concentrazione in certi frangenti della partita”.
A rimetterci è stato soprattutto Ciofani che si è beccato i fischi dei tifosi. Suo l’errore difensivo, ma a parziale scusante del ragazzo va detto che che gioca in un ruolo non suo...
“Dobbiamo tutti quanti cercare di restare uniti, non si deve buttare la croce addosso a un singolo. Come ci dice spesso il mister: quando si perde la colpa è di tutti, come quando si vince il merito è del gruppo”.
Castori era davvero arrabbiato, in particolare con il direttore di gara: pensa che, alla ripresa degli allenamenti, avrà digerito la sconfitta?
“Speriamo. Negli spogliatoi, al termine della partita, ci ha detto che dobbiamo usare maggiore attenzione. Perdere in casa fa male”.
Ora vi capita subito una ghiotta occasione per rilanciarvi: un’altra gara interna contro il Verona. Stavolta non sono ammessi passi falsi, è d’accordo?
“Certo, dobbiamo rialzarci e guardare avanti. Il nostro pensiero è già proiettato alla prossima partita. Con il Verona diventa fondamentale vincere, dovremo giocare con ritmi diversi rispetto alla gara di sabato. Ma contro i veneti sono sicuro che sarà tutta un’altra storia”.
Boniperti e Beretta meriterebbero forse più spazio, non crede?
“Non sta a me dirlo - ribatte il difensore di Borgotaro -. Quando sono stati chiamati in causa, si sono comportati molto bene. Sono molto bravi e di sicuro possono dare una grossa mano alla squadra. L’Ascoli è un gruppo e chiunque gioca lo fa per la causa bianconera. Ora la cosa che più conta è riprenderci alla svelta quello che abbiamo perso sabato contro gli emiliani”.


